Val Seriana, allarme incidenti: sei al mese lungo la Statale 671

Scontro ad Albino il 3 novembre. Il direttore della Croce Verde denuncia: «I cellulari sono la nuova droga, ma non si rilevano col palloncino»

Ancora uno scontro: incidente tra camion e auto ad Albino

Ennesimo incidente sulla Statale 671 della Val Seriana: la mattina di lunedì 3 novembre, poco dopo le 7:00, un camioncino e un’auto si sono scontrati ad Albino, nei pressi della stazione di servizio La Roggia. Il mezzo pesante, condotto da un 19enne residente a Leffe e diretto verso Clusone, ha perso il controllo per cause ancora da chiarire, impattando contro l’auto guidata da un 39enne, che procedeva in senso opposto.

L’urto è stato violento. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce Rossa di Alzano Lombardo in codice giallo. Il 39enne è stato trasportato all’ospedale di Alzano, mentre per il giovane alla guida del camioncino non è stato necessario il ricovero. I rilievi sono stati eseguiti dalla Polizia locale di Albino. L’incidente, avvenuto in orario di punta, ha provocato code in entrambi i sensi di marcia. La viabilità è tornata alla normalità solo dopo la rimozione dei veicoli coinvolti.

Una media preoccupante: 6 incidenti al mese sulla 671

L’episodio di Albino è solo l’ultimo di una lunga serie. Secondo i dati dei Carabinieri della Compagnia di Clusone, dal 1° gennaio al 3 novembre si contano circa 60 incidenti lungo il tratto di loro competenza (dopo Nembro salendo verso Bergamo), con una media di sei al mese.

Ma il numero reale è ancora più alto, perché a questi vanno sommati i sinistri gestiti dalla Polizia locale e dai Carabinieri della Compagnia di Bergamo, che operano nei comuni di Alzano, Nembro e Villa di Serio, oltre a quelli risolti con constatazione amichevole. Incidenti anche lievi, come i tre avvenuti in tre ore lo scorso 18 ottobre, sono sufficienti a bloccare la circolazione, creando disagi a tutta la valle.

Il monito di Persico: «Il telefono è la nuova droga»

Duro e lucido l’intervento di Erik Persico, direttore della Croce Verde, che proprio il 3 novembre ha condiviso un lungo post sul profilo Facebook dell’associazione, in cui denuncia la trasformazione culturale alla guida.

Confrontando la situazione attuale con quella degli anni ’90, Persico osserva:

«La gente usciva, c’erano i soldi, non c’erano i social, la strada era piena di milanesi in gita. Il sabato sera tre discoteche attiravano centinaia di persone. Il traffico c’era, ma ci si muoveva bene, c’era passione per i motori. Le stragi del sabato sera sono state in gran parte risolte togliendo l’alcol. Ora il problema è un altro».

Il nuovo nemico, secondo Persico, è lo smartphone:

«I cellulari sono la nuova droga dei social, ma a differenza dell’alcol non è misurabile con il palloncino».

Sistemi di sicurezza che distraggono: «Paradosso dell’auto moderna»

Persico lancia anche un’accusa alle tecnologie di bordo delle auto di ultima generazione:

«Le automediche moderne hanno sistemi come il ‘keep line’ che impediscono il sorpasso in emergenza se non disattivati manualmente. Se dimentichi di farlo, l’auto ti ributta nella corsia centrale contro il veicolo che stavi superando».

E aggiunge:

«Chi guida si distrae non solo col telefono, ma anche con allarmi sonori inutili. Per partire con certe ambulanze bisogna prima disattivare dispositivi che non permettono il superamento in sirena».

Il comportamento degli automobilisti: «In galleria nessuno si sposta»

Sulle abitudini degli automobilisti, Persico è altrettanto netto:

«In emergenza, li vediamo dalle ambulanze. In galleria Montenegrone non ce n’è uno, uno solo, che all’udire la sirena si sposti nelle piazzole. Non vogliono riattivare il cruise control. Questo è il livello».

Velocità troppo bassa? Un pericolo sottovalutato

Non è solo l’eccesso di velocità a creare problemi, secondo Persico. Anche la lentezza eccessiva è un fattore di rischio:

«Chi viaggia a 42 km/h per usare il telefono rallenta l’intera valle. Dietro c’è chi si spazientisce, sorpassa e si schianta. Se tutti tenessero velocità accettabili, si risolverebbero i problemi del telefono e dei sorpassi».

E richiama l’art. 141 del Codice della Strada, comma 6, spesso ignorato:

«Il conducente non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso della circolazione».

Un appello alla responsabilità

In conclusione, l’intervento del direttore della Croce Verde è un appello alla guida consapevole e a una rivisitazione culturale dell’uso dell’auto. La Valle Seriana, sempre più congestionata e colpita da incidenti, chiede un cambio di rotta: meno distrazioni, più attenzione e rispetto del codice. La sicurezza non è solo una questione di norme, ma di scelte individuali.

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