Per il secondo giorno consecutivo, mercoledì 5 novembre, l’Istituto Betty Ambiveri di Presezzo è stato evacuato in seguito alla diffusione di spray al peperoncino all’interno dell’edificio scolastico. L’episodio ha provocato sintomi di irritazione agli occhi e bruciore alla gola in una ventina di studenti, tutti tra i 14 e i 18 anni.
L’intervento dei soccorsi
L’allarme è scattato intorno alle 11 del mattino. La centrale operativa dell’Areu ha inviato sul posto vigili del fuoco, auto mediche e ambulanze. Fortunatamente nessuno degli intossicati è in condizioni gravi, ma alcuni studenti sono stati accompagnati in ospedale a Ponte San Pietro e Seriate per accertamenti.
Evacuazione e indagini
Come da protocollo, alunni e docenti sono stati evacuati dalle aule e radunati nel cortile dell’istituto. Dopo i controlli e l’aerazione degli ambienti, la situazione è tornata alla normalità.
I carabinieri di Ponte San Pietro hanno avviato le indagini per risalire al responsabile o ai responsabili del gesto, che potrebbe configurare un reato. Anche i tecnici di ATS Bergamo sono intervenuti per verificare la corretta esecuzione del piano di evacuazione.
Episodio analogo il giorno prima
La preoccupazione è crescente: martedì 4 novembre si era già verificato un episodio identico. Anche in quel caso erano state circa 20 le persone coinvolte, tra studenti e docenti, con gli stessi sintomi da esposizione a sostanza urticante.
La scuola sotto pressione
L’istituto, che ospita centinaia di studenti, è ora al centro dell’attenzione. È probabile che nelle prossime ore la dirigenza scolastica decida ulteriori misure disciplinari e preventive, anche in collaborazione con le forze dell’ordine.