Un viaggio simbolico, ma dal significato profondo. È quello che propone la nuova campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne “Libera di muoverti, senza paura”, che partirà giovedì 14 novembre a Bergamo e proseguirà fino al 15 dicembre, coinvolgendo l’intera rete dei trasporti pubblici della città.
Promossa dal Comune di Bergamo in collaborazione con Atb, Teb e con il supporto dell’associazione Aiuto Donna, l’iniziativa vuole ribadire il diritto di ogni donna a muoversi liberamente, senza timore, trasformando autobus, tram e pensiline in spazi di riflessione e messaggi di libertà.
Sei fermate simboliche per dire “basta”
Il cuore della campagna è il concept “Prossima fermata”, che utilizza la metafora del viaggio per raccontare un percorso di consapevolezza e rinascita. Sei sono le fermate simboliche, scandite da parole chiave che diventano tappe di un cammino comune: “Non è colpa tua”, “Basta”, “Ti credo”, “Rispetto”, “Insieme”, “Libertà”.
L’immagine guida mostra l’interno di un autobus con il pulsante rosso “stop” in primo piano, un segnale forte che invita a fermarsi e a dire basta alla violenza, mentre linee e nodi ispirati alle mappe dei trasporti uniscono graficamente i diversi messaggi in una rete di solidarietà.
Dal 14 novembre, 120 affissioni saranno visibili in tutta la città — sulle pensiline, all’interno dei mezzi e sui canali video di Atb e Teb — per poi estendersi anche ai social network in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, moltiplicando la portata del messaggio.
Le voci della rete
“Le linee di autobus e tram diventano parte di un percorso collettivo di consapevolezza”, ha spiegato Marzia Marchesi, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bergamo a L’Eco di Bergamo. “Ogni fermata è una tappa di un viaggio che parla di libertà, dignità e sicurezza. È nostro dovere garantire che nessuna donna debba sentirsi sola o in pericolo”.
Alla sua voce si unisce quella di Liliana Donato, direttrice generale di Atb Mobilità, che sottolinea l’impegno comune: “Abbiamo accolto con convinzione la proposta del Comune. Ancora troppe donne vivono situazioni difficili: questa campagna vuole sensibilizzare la cittadinanza su un tema che riguarda tutti. Movimento e sicurezza sono valori condivisi e li promuoviamo ogni giorno”.
Sara Modora, coordinatrice del Centro Antiviolenza Aiuto Donna, evidenzia invece l’aspetto educativo: “Il percorso proposto dalla campagna rappresenta quello reale che ogni donna compie per uscire dalla violenza: abbandonare il senso di colpa, sentirsi creduta, dire ‘basta’. È un messaggio di forza e speranza, soprattutto per le più giovani, che sempre più spesso raccontano episodi di molestie sui mezzi pubblici”.
Una città unita per la libertà
“Libera di muoverti, senza paura” è molto più di una campagna visiva: è un invito alla città a diventare rete di protezione e fiducia, un impegno collettivo per costruire una Bergamo dove ogni donna possa camminare, viaggiare e vivere senza paura.