Circolava da sei anni senza patente, revocata nel 2019, ed è stato infine fermato e sanzionato dalla Polizia locale.L’episodio si è verificato nei giorni scorsi a Gandosso, nel cuore del Basso Sebino, dove gli agenti erano impegnati in controlli su strada mirati alla prevenzione e alla tutela della legalità. Il protagonista della vicenda è un uomo di 46 anni, di origine senegalese e residente ad Adrara San Martino.
Durante un controllo di routine, il conducente ha dichiarato di possedere una patente di guida, ma non era in grado di mostrarla agli agenti al momento della verifica. Invitato a presentare il documento in un secondo momento presso gli uffici della polizia locale, non ha poi adempiuto a tale richiesta.
Dagli accertamenti d’ufficio è emerso che la patente gli era stata revocata nel 2019 dalla Prefettura di Brescia. In base a quanto previsto dal Codice della Strada, l’uomo è stato sanzionato con una multa di 5.100 euro per guida con patente revocata, una violazione grave che comporta sanzioni amministrative pesanti e può, in alcuni casi, avere anche risvolti penali se reiterata.
Il mezzo su cui viaggiava non era intestato a lui, ma a un’altra persona, risultata del tutto ignara della revoca del documento e dell’impossibilità del 46enne di guidare legalmente. Un dettaglio che ha sollevato ulteriori interrogativi sulla gestione e l’utilizzo del veicolo, ma che ha escluso responsabilità dirette da parte del proprietario.
L’intervento della Polizia locale si inserisce in un piano di monitoraggio stradale più ampio, volto al controllo dei documenti di guida e alla verifica delle condizioni di sicurezza di veicoli e conducenti nelle aree urbane e rurali del Basso Sebino. In questo caso, la violazione è stata scoperta grazie alla scrupolosità degli agenti nel procedere con la richiesta di documentazione e i controlli incrociati successivi.
La guida con patente revocata è una delle infrazioni più gravi previste dalla normativa vigente, in quanto mette a rischio non solo il conducente ma anche gli altri utenti della strada. Il Codice della Strada prevede sanzioni salate proprio per scoraggiare comportamenti irresponsabili e pericolosi come quello accertato a Gandosso.