Una brutale aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica ha scosso la comunità di Pontida, in provincia di Bergamo. All’alba del 23 novembre, Marco Motta, pizzaiolo 39enne originario di Valgreghentino (Lecco), è stato trovato in condizioni disperate nel parcheggio lungo la Strada Provinciale, nei pressi del Qi Bar. L’uomo giaceva sull’asfalto, gravemente ferito, al punto da essere ricoverato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove ora lotta tra la vita e la morte.
Coinvolto anche il fratello minore
Nella colluttazione sarebbe rimasto coinvolto anche il fratello minore della vittima, 30 anni, attualmente ricoverato e piantonato dai carabinieri. L’uomo avrebbe riportato ferite compatibili con una rissa violenta, ma le sue condizioni sarebbero meno gravi. Al momento, gli inquirenti stanno valutando la posizione del trentenne, sospettando un suo possibile coinvolgimento attivo nell’episodio.
Una lite degenerata nella notte
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’aggressione si sarebbe verificata nelle prime ore del mattino di domenica, probabilmente al termine di una lite scoppiata per motivi ancora da chiarire. La dinamica rimane al vaglio degli investigatori, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere presenti in zona per stabilire se vi fossero altri soggetti coinvolti nella rissa.
Un volto noto nella Val San Martino
Marco Motta è un nome conosciuto nella zona: per anni ha gestito insieme alla famiglia la pizzeria “Il Melograno” di Valgreghentino, prima di lavorare in altri locali della Val San Martino come pizzaiolo. Attualmente risultava impiegato presso un ristorante del territorio bergamasco. La notizia dell’aggressione ha suscitato sgomento tra amici, colleghi e clienti, molti dei quali hanno manifestato solidarietà sui social e attendono aggiornamenti sulle sue condizioni.
Soccorsi immediati ma condizioni critiche
L’allarme è scattato poco dopo l’alba. Due automediche e due ambulanze si sono precipitate sul luogo dell’aggressione, prestando i primi soccorsi ai due fratelli. Le condizioni di Marco sono apparse subito critiche, tanto da richiedere il trasferimento d’urgenza al nosocomio bergamasco, dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata.
Indagini in corso
I carabinieri di Zogno e Bergamo, coordinati dalla Procura, stanno portando avanti le indagini per chiarire i contorni dell’episodio. Si cerca di capire cosa abbia innescato la lite, se vi siano testimoni oculari e chi siano gli eventuali altri partecipanti. Non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella di una rissa sfociata in aggressione premeditata.