Una multa da 4.000 euro per due parole sul menù ha colpito la Kindness, piccola pizzeria veg-friendly di Bergamo, ma l’episodio si è trasformato in un inaspettato volano di visibilità e solidarietà. Tutto è nato da una dicitura usata per semplificare: “Grana vegano”, indicazione scelta dai titolari Steve e Devis Gentile per descrivere un formaggio vegetale a base di ceci. Ma per la normativa italiana, utilizzare impropriamente termini legati a prodotti DOP, come “Grana”, è illegale. E così, sabato 22 novembre 2025, è arrivata la sanzione dei Carabinieri per la Tutela agroalimentare.
Un errore costato caro… ma utile
«È stato un duro colpo per le nostre casse, non è una cifra da poco», spiega Steve Gentile, «ma ci ha anche portato attenzione e affetto. Il video in cui raccontavamo tutto è diventato virale: 260mila visualizzazioni, tanti messaggi, nuove ordinazioni. Incredibile a dirlo, ma è stata pubblicità positiva».
In un contesto dove le parole contano, la Kindness ha riconosciuto l’errore, ma ha anche sottolineato la buona fede. «Non volevamo ingannare nessuno. Il nostro intento era spiegare in modo semplice cos’è un condimento vegetale. Ma scrivere “Grana vegano” è stato un errore, lo riconosciamo», precisa Steve. Il nome corretto, “Grattosino vegano”, è ora tornato nel menù, anche se ha riacceso la curiosità dei clienti.
L’onda solidale dei consumatori
Il supporto ricevuto è stato ampio e trasversale, soprattutto dalla comunità vegana bergamasca, che ha risposto con solidarietà e nuove visite. Ma non solo: anche altri ristoratori hanno espresso sostegno, trasformando quello che poteva essere un boomerang in una riflessione collettiva sull’etichettatura e sull’inclusione alimentare.
«Per noi l’offerta vegan non è una moda, ma un’abitudine», raccontano i fratelli Gentile. «Siamo cresciuti in una famiglia dove la verdura era la base. Abbiamo avuto periodi vegani anche a casa. Offrire alternative vegetali è naturale. La nostra clientela è variegata: non solo vegani, ma anche chi cerca varietà e leggerezza, senza ideologia».
Nessuna crociata, solo buona pizza
Kindness non ha intenzione di trasformare l’episodio in un manifesto. «Non serve fare una crociata. Noi facciamo pizza, buona pizza. Vegana, tradizionale, per tutti. Siamo una piccola realtà, verticale, specializzata solo sulla pizza», precisa Steve. La missione resta la stessa: proporre qualità, inclusione e sapore, senza etichette rigide.
La vicenda dimostra che anche una sanzione può diventare occasione di crescita: «La multa ci ha insegnato a prestare più attenzione alla comunicazione. Ma ci ha anche aiutati a raggiungere nuove persone e a rafforzare il nostro messaggio. Non abbiamo fatto incassi record, ma oggi ci conoscono meglio, e per noi, questo vale moltissimo.»