La trasformazione in Fondazione e la nuova sede
Nel corso dell’incontro che si è svolto venerdì sera al Cult! – Auditorium di Piazza della Libertà, la Fondazione BergamoScienza ha comunicato che la trasformazione in Fondazione di Partecipazione, deliberata nel luglio 2025, ha rappresentato una scelta fondamentale per consolidare la propria missione.
Andrea Moltrasio, presidente della Fondazione, ha definito tale passaggio come una decisione strategica necessaria a rafforzare la continuità culturale e sociale dell’istituzione, con l’obiettivo di rendere la scienza accessibile a tutti e di favorire una società più equa e orientata alla conoscenza. La nuova sede di BergamoScienza si trova al primo piano di Palazzo della Libertà, all’interno del progetto Cult!.
Le linee strategiche e i progetti previsti dal 2026
L’organizzazione ha anticipato che il 2026 sarà un anno di espansione, con un programma che prevede la produzione di nuovi contenuti divulgativi dedicati al web e ai social media, la realizzazione di exhibit e laboratori itineranti destinati a circolare nelle principali tappe della divulgazione scientifica nazionale e un incremento degli incontri durante l’anno.
La Fondazione ha dichiarato la volontà di rafforzare il proprio ruolo di “vedetta” sulle trasformazioni scientifiche e tecnologiche, mettendo a disposizione delle imprese partner percorsi informativi costruiti su misura.
Il nuovo comitato scientifico e le figure coinvolte
Durante l’evento, Telmo Pievani, filosofo dell’evoluzione e da luglio presidente del Comitato Scientifico di BergamoScienza, ha annunciato i nuovi componenti del gruppo di lavoro che affiancherà la Fondazione. La squadra, interamente multidisciplinare, include nomi provenienti da settori diversi come medicina, fisica, chimica, economia, archeologia, demografia ed esplorazione spaziale.
Tra gli studiosi citati figurano il neuro-etologo Giorgio Vallortigara, l’esperto di missioni spaziali Paolo Ferri, la climatologa Annalisa Bracco, l’archeologa Marcella Frangipane e l’economista Guido Alfani. Pievani ha sottolineato che il comitato è stato progettato in modo bilanciato per genere e competenze, con l’obiettivo di generare proposte innovative e rigorose capaci di affrontare sfide globali complesse.
Il ruolo del comitato scuole e l’importanza delle nuove generazioni
Raffaella Ravasio, presidente del Comitato Scuole, ha ricordato che il coinvolgimento diretto degli studenti è fondamentale per rendere i giovani parte attiva della divulgazione scientifica. Ha evidenziato come una società che aspira a crescere debba offrire agli studenti gli strumenti necessari per migliorarsi e superare chi li ha preceduti.
I protagonisti sul palco e il dialogo scientifico
L’incontro ha ospitato anche Federica Fragapane, information designer, che ha presentato un’analisi visiva dei dati globali attraverso dieci illustrazioni. Insieme a lei, il fisico Guido Tonelli, presidente onorario del Comitato Scientifico e noto per il suo ruolo nella scoperta del bosone di Higgs, ha dialogato con il neuroscienziato Gianvito Martino e con lo stesso Pievani sull’evoluzione continua della ricerca e della divulgazione scientifica