Sanità bergamasca: il commento di Jonathan Lobati
Il consigliere regionale e presidente della V Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità Jonathan Lobati ha diffuso una nota ufficiale, sottolineando gli impegni assunti da Regione Lombardia nel settore sanitario.
«Gli sforzi messi in campo da Regione Lombardia in ambito sanitario nell’ultimo periodo sono sotto gli occhi di tutti. Prosegue così il percorso di Regione in un’ottica di potenziamento di servizi ed edilizia sanitaria con tre progetti che prevedono un notevole investimento in sinergia con lo Stato», ha dichiarato Lobati.
La Regione per il Papa Giovanni
Tra i progetti citati, Lobati ha richiamato l’attenzione sull’intervento più rilevante: «Tra questi, è senza dubbio degno di nota l’investimento da 100 milioni di euro per la realizzazione dell’ottava torre del Papa Giovanni XXIII, grazie alla quale l’ospedale di riferimento della nostra provincia potrà offrire ai cittadini bergamaschi servizi ancora più efficienti e puntuali».
Gli interventi previsti negli ospedali lombardi
Al centro della pianificazione regionale si colloca l’Accordo di Programma integrativo, approvato dalla Giunta lombarda e dedicato a tre interventi strategici di edilizia sanitaria nei presìdi di Bergamo, Sondrio ed Esine (Brescia).
L’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo beneficerà della realizzazione della VIII Torre, un ampliamento infrastrutturale considerato prioritario per l’elevato afflusso di pazienti e la rilevanza provinciale del complesso ospedaliero.
Parallelamente, l’Ospedale di Esine sarà potenziato con una nuova piastra emergenza urgenza e un nuovo blocco operatorio, mentre l’Ospedale di Sondrio vedrà la realizzazione di un ampliamento destinato a incrementare spazi e servizi, ottimizzando l’assistenza in Valtellina.
Questi interventi rappresentano un tassello centrale nella strategia di rinnovamento infrastrutturale, pensata per modernizzare le strutture e migliorare la risposta sanitaria su tutto il territorio lombardo.
La ripartizione delle risorse economiche
Per la realizzazione complessiva dei progetti sono stati stanziati 206 milioni di euro, suddivisi tra fondi statali e risorse regionali.
La quota più consistente, pari a 148.200.000 euro, è a carico dello Stato in applicazione dell’ex art. 20 della Legge n. 67/88, mentre 57.800.000 euro provengono direttamente da Regione Lombardia.
Nel dettaglio:
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100 milioni destinati all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo,
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36 milioni per l’Ospedale di Esine,
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70 milioni destinati all’Ospedale di Sondrio.
Secondo quanto specificato, ogni intervento sarà gestito dalle rispettive Aziende Sanitarie, che dovranno attenersi ai cronoprogrammi e alle procedure previste dalle norme vigenti in materia di contratti pubblici.
L’assessore Bertolaso: uso razionale dei fondi per gli ospedali
A margine dell’ufficializzazione dell’accordo, l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha ribadito il valore strategico dell’operazione.
«Regione Lombardia prosegue nell’obiettivo di un razionale utilizzo dei fondi dello Stato e delle risorse proprie per la realizzazione di interventi volti alla riqualificazione e riorganizzazione della rete ospedaliera. Un lavoro mirato a migliorarne la funzionalità e l’efficienza, per renderla più coerente con le moderne esigenze di diagnosi e cura e, naturalmente, più idonea a soddisfare i bisogni sanitari dei cittadini», ha dichiarato l’assessore.
Frase chiave: Regione Lombardia avvia un ampio piano di investimenti per potenziare gli ospedali di Bergamo, Sondrio ed Esine attraverso interventi strutturali finanziati con fondi statali e regionali.