La fotografia di viaggio protagonista a Mozzo
Il 12 dicembre, alle ore 20.45, si terrà l’ultimo incontro della rassegna “Passo dopo Passo autunno 2025”, organizzata dalla Biblioteca Comunale “Sandro Pertini” di Mozzo. L’appuntamento, che avrà luogo presso la Sala Civica “Mimmo Boninelli” in via Orobie, 1, è dedicato alla fotografia di viaggio, con un focus particolare sul concetto di fotografia “slow”. L’evento è a ingresso libero, fino a esaurimento posti, e vedrà il fotografo Paolo Gianfrate in dialogo con Andrea Guerini.
Paolo Gianfrate: un fotografo dallo sguardo autentico
Paolo Gianfrate, fotografo autodidatta, è noto per la sua passione per l’immagine e la luce. La sua carriera è iniziata durante gli anni universitari, scattando fotografie tra i vicoli e i panorami di Bergamo Alta. Quella curiosità iniziale si è trasformata nel tempo in un linguaggio visivo personale e profondo. Con il tempo, Gianfrate ha esteso il suo campo d’azione, includendo la fotografia di eventi sportivi e storie che si intrecciano con questi, particolarmente nelle aree della provincia di Bergamo.
Un viaggio fotografico “slow”: tra sguardo e scatto
Il cuore dell’incontro “Inquadrare l’infinito. La fotografia di viaggio” si concentrerà sull’approccio “lento” alla fotografia, un invito a vedere e fotografare non in modo frenetico, ma con attenzione e consapevolezza. Che si tratti di una fotografia scattata con uno smartphone o con una macchina fotografica professionale, Gianfrate suggerisce di vedere la fotografia come un modo di esplorare il mondo, un incontro con il paesaggio, le persone e le costruzioni. Un percorso visivo che, pur essendo intimo e personale, resta aperto al mondo e al suo racconto autentico.
La fotografia come linguaggio di autenticità
Ciò che contraddistingue il lavoro di Gianfrate è la sua costante ricerca di autenticità: la sua fotografia si concentra su momenti sinceri, con luce naturale, evitando forzature narrative. Ha condiviso la sua esperienza con altri, tenendo workshop e serate dedicate alla fotografia, promuovendo la cultura fotografica locale. Oggi, Paolo continua a esplorare e fotografare con lo stesso entusiasmo delle sue prime sperimentazioni, mantenendo uno stile spontaneo e personale che ha conquistato il pubblico.

