A partire da gennaio e fino a marzo 2026, l’Alta Val Brembana si prepara ad accogliere un evento storico che celebra il sacrificio degli Alpini. La manifestazione è incentrata sul ricordo della battaglia di Nikolajewka, avvenuta durante la ritirata di Russia del 1943, e si svolgerà in tre diversi appuntamenti nei comuni di Averara, Cusio e Santa Brigida. Il programma è stato presentato ufficialmente sabato 6 dicembre presso la sala polivalente di Averara, alla presenza di numerosi Alpini e rappresentanti locali.
La storia del Trofeo Nikolajewka e l’importanza della memoria
Il Trofeo Nikolajewka nasce nel 1969 come evento per ricordare la drammatica battaglia del 26 gennaio 1943, quando gli alpini della Tridentina, al comando di una colonna di 40.000 uomini, espugnarono Nikolajewka dopo una giornata di durissima lotta. Questo episodio, che rappresentò un atto di straordinario coraggio e spirito di sacrificio, è diventato il simbolo della forza degli Alpini e della resistenza di fronte alle difficoltà. Dal 2023, il 26 gennaio è stato istituito come la “Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini”. L’evento odierno, che si terrà in tre località dell’Alta Val Brembana, mira a mantenere viva la memoria di questi fatti storici, ma anche a celebrarne l’importanza nelle nuove generazioni.
Il programma del Raduno Alpino e le parole degli organizzatori
Il programma del Raduno, che include il Trofeo Nikolajewka, è stato illustrato dal Coordinatore della zona 8, Hans Quarteroni, che ha spiegato nel dettaglio gli appuntamenti in programma. Roberto Boffelli, Coordinatore della zona 7, e i sindaci di Averara Mauro Egman e di Santa Brigida Manuel Rossi hanno espresso il loro sostegno all’iniziativa, sottolineando l’importanza di questo evento per le comunità locali. Nicola Greggia, consigliere della Commissione sport della sezione, ha delineato le diverse gare che faranno parte della manifestazione.
Durante la serata, Massimo Gotti, Vicepresidente della sezione, ha elogiato la collaborazione tra i tre Gruppi Alpini organizzatori, evidenziando l’impegno della comunità nel preservare la memoria storica e nel portare avanti una manifestazione che ha un valore simbolico molto forte. Gotti ha ringraziato i tre Capigruppo – Ivan Guerinoni, Delio Paleni e Giambattista Borsotti – per il loro lavoro e ha augurato il massimo successo per gli eventi, che si terranno secondo il seguente calendario:
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Sabato 31 gennaio: apertura ad Averara
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Sabato 7 febbraio: manifestazione a Cusio
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Domenica 8 febbraio: evento a Santa Brigida
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Domenica 8 marzo: gare ai Piani dell’Avaro, Comune di Cusio
Un evento che unisce comunità e tradizione
Alla presentazione hanno partecipato anche il parroco dei tre paesi, don Dario Covelli, il medico alpino dottor Marino Gambarelli e il presidente dei carabinieri in congedo Giancarlo Midali. La manifestazione, come ha sottolineato Massimo Gotti, rappresenta un momento di unione fra le comunità locali, rafforzando il legame tra passato e presente. Questo evento, che si ripete da più di 50 anni, rimane una pietra miliare della memoria storica dell’Alta Val Brembana e un’occasione per onorare il sacrificio degli Alpini, senza dimenticare la forza e il coraggio che hanno caratterizzato le loro azioni.