Roncadelle apre la seconda edizione di “Campioni di Salute”

Sport, prevenzione e corretti stili di vita al centro dell’incontro promosso da Regione Lombardia, CONI e Federfarma. Focus sul diabete e i benefici dell’attività fisica

È partita da Roncadelle la seconda edizione di “Campioni di Salute”, il progetto regionale che mette al centro il valore dello sport nella prevenzione e nella gestione delle patologie croniche, con un’attenzione particolare al diabete. L’appuntamento inaugurale si è tenuto il 15 dicembre nella Sala Consiliare del Comune bresciano, scelto simbolicamente come prima tappa dopo i tre ori olimpici conquistati nel 2024 da atleti del territorio.

L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia, in collaborazione con CONI Lombardia e Federfarma Lombardia, e intende rafforzare la cultura della prevenzione attraverso l’attività sportiva, con incontri sul territorio e il coinvolgimento di istituzioni, esperti sanitari, atleti e società sportive.

Diabete e sport: un binomio possibile

Nel corso dell’incontro, il diabete è stato posto al centro del dibattito, evidenziando come l’attività fisica regolare sia uno strumento efficace per il controllo della patologia, in particolare del diabete di tipo 2, spesso asintomatico. In Lombardia, oltre 500.000 adulti convivono con la malattia, e secondo gli esperti il numero reale è destinato a salire.

Tra i relatori, Angela Girelli, Direttrice della Medicina Diabetologia dell’ASST Spedali Civili di Brescia, ha illustrato l’impatto clinico della patologia e l’importanza dell’attività fisica per tenere sotto controllo i valori glicemici. Antonio Gorio, dell’Associazione Diabetici della Provincia di Brescia, ha raccontato la sua esperienza personale come genitore di due ragazzi con diabete di tipo 1, offrendo una testimonianza concreta dell’importanza dello sport nella quotidianità. A completare l’intervento, Elisa Navoni, biologa nutrizionista, ha sottolineato il ruolo dell’alimentazione nello sviluppo di stili di vita salutari e compatibili con la pratica sportiva.

Un progetto regionale che cresce

“Campioni di Salute” nasce come sperimentazione nel Varesotto e ora si estende a tutta la Lombardia, grazie a una rete sinergica tra istituzioni, enti sportivi e farmacie. Emanuele Monti, presidente della Commissione IX della Regione Lombardia, ha ribadito l’importanza dello sport come strumento di prevenzione e inclusione, oltre che risorsa educativa contro il disagio giovanile. «Lo sport non è solo agonismo, ma anche benessere fisico, mentale e sociale», ha affermato.

Marco Riva, presidente del CONI Lombardia, ha ricordato che lo sport è ormai riconosciuto come valore costituzionale (art. 33) e ha sottolineato l’impegno del progetto nel creare reti territoriali capaci di promuovere stili di vita attivi e consapevoli. «Roncadelle è un punto di partenza importante: qui si respira cultura sportiva e voglia di comunità», ha dichiarato.

Le voci del territorio

All’incontro hanno preso parte anche il sindaco di Roncadelle Roberto Groppelli e l’assessore allo Sport Pierluigi Marchina, che hanno sottolineato la valenza simbolica dell’iniziativa in un Comune che ha visto nascere numerosi talenti sportivi, come le campionesse Agnese Gregorio e Giulia Brandolini (oro ai Mondiali di Pechino nel pattinaggio) e Roberta Bona, campionessa italiana di karate.

Tra gli interventi anche quello di Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, in videocollegamento, e del cardiologo Domenico Pecora, responsabile dell’unità di Elettrofisiologia della Fondazione Poliambulanza. A moderare il dibattito è stato il giornalista Giovanni Bruno di Sky Sport.

Le prossime tappe

“Campioni di Salute” proseguirà nei prossimi mesi in altre città lombarde, affrontando di volta in volta differenti tematiche sanitarie — dall’ipertensione all’obesità infantile — e il ruolo centrale dello sport come prevenzione accessibile e trasversale.

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