Bergamo lancia la Carta della Vulnerabilità Arborea per proteggere il verde urbano

Un'innovativa mappa per monitorare e tutelare il patrimonio arboreo senza ricorrere ad abbattimenti ingiustificati. L'annuncio dell'assessorato al Verde

La Carta della Vulnerabilità Arborea: uno strumento scientifico per la città

Con oltre 43.000 alberi presenti sul suo territorio, Bergamo è una delle prime città italiane a implementare la Carta della Vulnerabilità Arborea (CdV), un sistema innovativo che aiuta a identificare le aree critiche dove gli alberi potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza dei cittadini. La carta non si limita a valutare lo stato di salute delle piante, ma prende in considerazione anche il contesto urbano, la frequenza di utilizzo delle aree e i possibili danni derivanti dal cedimento di rami o alberi.

Bergamo e Torino pioniere nella gestione del verde urbano

Bergamo, insieme a Torino, è il primo Comune in Italia ad adottare la Carta della Vulnerabilità Arborea a livello cittadino. Questo strumento scientifico è basato sul Protocollo Aretè, che prevede un approccio innovativo nella gestione del verde urbano, superando i metodi tradizionali. L’intento è quello di tutelare il patrimonio arboreo senza ricorrere a potature o abbattimenti indiscriminati, concentrando gli interventi nelle aree più rischiose e garantendo la sicurezza dei cittadini.

Un monitoraggio proattivo per oltre 39.000 alberi

La CdV permette al Comune di Bergamo di monitorare attivamente circa 39.000 alberi, permettendo una gestione più precisa e mirata. Grazie a un investimento di 38.000 euro e sei mesi di lavoro, è stata realizzata una mappa dettagliata della città che divide il territorio in sette classi di rischio, dal massimo (colore viola) al minimo (blu). Ogni classe di rischio corrisponde a una zona con diverse necessità di intervento, come potature o indagini fitosanitarie. L’utilizzo di tecniche avanzate come machine learning e sistemi GIS ha permesso di ottenere una visione cartografica dettagliata e scientificamente precisa.

Un’azione di protezione ecologica e sociale

La Carta della Vulnerabilità non si limita a garantire la sicurezza pubblica, ma anche a valorizzare il ruolo ecologico e paesaggistico degli alberi di Bergamo. L’assessora alla Transizione Ecologica, Oriana Ruzzini, ha dichiarato: “La Carta della Vulnerabilità è uno strumento innovativo che permette di censire gli alberi, manutenerli e stabilire le priorità di trattamento. Un albero ammalorato a bordo strada rappresenta un rischio maggiore rispetto a uno in mezzo a un prato”. Questa mappa aiuterà a prendere decisioni più informate, favorendo la sicurezza urbana e la protezione dell’ambiente.

Evoluzione e sostenibilità per la città di Bergamo

La Carta della Vulnerabilità Arborea è destinata a evolversi nel tempo, con l’obiettivo di diventare una base solida per le politiche ambientali e urbanistiche di Bergamo. L’ultimo censimento degli alberi risale al 2012 e, per colmare le lacune informative, l’Amministrazione comunale ha avviato un percorso strutturato, includendo un Accordo Quadro triennale da 140.000 euro per indagini visive e fitosanitarie. Questi passaggi garantiranno la manutenzione e la sicurezza del verde urbano, migliorando la qualità della vita per i cittadini e preservando il patrimonio ecologico della città.

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