Treviglio Futura, sette mesi decisivi per il futuro della società

Sblocco della Mezzaluna e del ring del centro storico: il 2026 diventa l’anno della verità dopo i richiami della Corte dei Conti.

 Il 2026 sarà un anno cruciale per Treviglio Futura, la società di trasformazione urbana partecipata dal Comune, chiamata a dimostrare nei prossimi sette mesi la propria utilità e sostenibilità. Dopo i ripetuti richiami della Corte dei Conti, l’amministrazione comunale ha tracciato una road map stringente: se entro luglio non verranno centrati obiettivi precisi, la sopravvivenza della società potrebbe essere messa seriamente in discussione.

Al centro del percorso fissato dalla giunta guidata dal sindaco Juri Imeri ci sono due dossier strategici: lo sviluppo dell’area Mezzaluna e la riqualificazione della circonvallazione del centro storico, il cosiddetto ring. Due progetti che, se sbloccati, rappresenterebbero la risposta concreta alle osservazioni avanzate dalla magistratura contabile sul mantenimento della partecipata.

Una società ferma dopo piazza Setti

Costituita nel 2014, Treviglio Futura ha portato a termine un solo grande intervento: il parcheggio interrato di piazza Setti. Da allora, però, non è riuscita ad avviare nuove operazioni significative. In particolare, è rimasto bloccato il progetto più ambizioso affidatole nel 2017: la riqualificazione della circonvallazione del centro storico, con trasformazione a senso unico e realizzazione di una pista ciclabile.

Il modello di finanziamento previsto dal Comune era lo stesso già sperimentato: affidare alla società la gestione dei parcheggi a pagamento, aumentando progressivamente gli stalli a riga blu dagli iniziali 822 fino a 2.000 entro il 2030. Nonostante nel 2023 sia partito un primo ampliamento – con i posti saliti a 1.066 – il progetto del ring non ha mai realmente decollato.

Costi in aumento e dubbi sulla sostenibilità

Il rallentamento ha fatto emergere dubbi crescenti sulla sostenibilità economica dell’intervento e sull’attrattività di Treviglio Futura per eventuali investitori. Un nodo strutturale riguarda l’obbligo di legge di avere un socio privato, mai individuato. Una criticità già segnalata nel 2018 dalla Corte dei Conti e tornata d’attualità con un nuovo richiamo arrivato a fine 2024, accompagnato dall’invito a una “attenta riflessione sul mantenimento della società”.

Di fronte a questo scenario, la giunta ha scelto di cambiare rotta, congelando temporaneamente il ring e affidando a Treviglio Futura una nuova missione: lo sviluppo della Mezzaluna, un’area strategica di 67 ettari tra la ferrovia Milano-Venezia e l’autostrada Brebemi.

La Mezzaluna, il vero tesoro

La Mezzaluna è considerata il vero asset della società. Il nuovo Pgt ne ha sbloccato le potenzialità, destinando 28 ettari a zona produttiva, con una vocazione ideale per ospitare datacenter e insediamenti ad alto valore tecnologico. Treviglio Futura avrebbe dovuto presentare masterplan e business plan entro settembre, ma anche in questo caso i tempi si sono allungati, alimentando ulteriori perplessità.

I documenti sono stati infine depositati il 9 dicembre. Ora la giunta li valuterà entro gennaio, per poi avviare con la Provincia l’iter urbanistico autorizzativo. Parallelamente, è prevista una serie di atti amministrativi: revisione delle tariffe dei parcheggi interrati di piazza Setti, trasformazione in riga blu dell’area di sosta all’ingresso della Fiera, e affidamento degli incarichi per aggiornare il piano economico e la convenzione del ring.

La variabile dei fondi regionali

Un elemento nuovo potrebbe alleggerire il peso economico del ring: 3 milioni di euro stanziati dalla Regione per la riqualificazione del piazzale della Stazione centrale. Il progetto prevede anche una pista ciclabile fino a piazza Setti, coprendo di fatto metà della circonvallazione e riducendo l’impegno diretto di Treviglio Futura.

L’obiettivo del Comune è chiudere l’iter con la Provincia entro aprile, portare in Consiglio comunale l’approvazione del masterplan della Mezzaluna e la revisione della convenzione del ring, quindi avviare la ricerca di un socio privato, che potrebbe essere unico per entrambi gli interventi. A luglio è fissata la verifica finale sull’attività della società.

Maggioranza e opposizione a confronto

«Abbiamo voluto esplicitare un cronoprogramma chiaro – spiega il sindaco Imeri al Corriere Bergamo –. Se gli obiettivi vengono raggiunti, si va avanti. Inserire un controllo in corso d’anno è un segno di serietà e garanzia».

Più critica l’opposizione. Il consigliere Pd Erik Molteni parla di «escamotage per evitare la liquidazione», ricordando come Treviglio Futura non avesse competenze interne per masterplan e business plan, affidati infatti a consulenti esterni. «Il lavoro doveva essere pronto a settembre – osserva – e siamo arrivati a dicembre. Temiamo nuovi ritardi».

Una partita aperta

I prossimi mesi diranno se Treviglio Futura riuscirà davvero a rilanciarsi o se i rilievi della Corte dei Conti porteranno a decisioni più drastiche. Sette mesi decisivi, in cui Mezzaluna e ring non saranno solo progetti urbanistici, ma il vero banco di prova per il futuro della società.

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