Lindsey Vonn riscrive ancora una volta la storia dello sci alpino. A 41 anni, la fuoriclasse statunitense si è imposta nella discesa libera di Coppa del Mondo a Zauchensee, disputata sabato 10 gennaio in condizioni meteo difficili. Un successo, il numero 84 in carriera, che conferma la straordinaria longevità della campionessa, capace di primeggiare anche in una gara anomala, segnata da nevicate abbondanti, tracciato ridotto e fondo morbido.
Vonn ha chiuso in 1:06.24, precedendo la norvegese Lie Kajsa Vichkoff (1:06.61) e la connazionale Jascqueline Wieserhof (1:06.72), quest’ultima protagonista di un grande finale che le ha negato il primo podio in carriera alla trentina Laura Pirovano, quarta in 1:06.87 e miglior italiana in classifica.
La gara, accorciata per motivi di sicurezza, ha perso il tratto iniziale più tecnico e selettivo, trasformandosi in una prova atipica, lunga poco più di un minuto, che ha messo in difficoltà diverse atlete abituate a tracciati più completi. Lo conferma anche la stessa Pirovano: “La pista aveva ben poco di una vera discesa”, ha dichiarato l’azzurra, delusa per un podio sfumato per pochi centesimi.
Alle sue spalle, altre due italiane chiudono nella top ten: Nicol Delago nona ed Elena Curtoni decima. Più attardata Sofia Goggia, che ha chiuso in 17ª posizione con il tempo di 1:07.21, apparsa in difficoltà sul fondo cedevole e nel trovare il ritmo su un tracciato che non ha valorizzato le sue qualità. Subito dietro di lei Nadia Delago 18ª, Sara Thaler 22ª (1:07.35) e Roberta Melesi 26ª (1:07.78).
La gara è stata anche interrotta a lungo per una brutta caduta dell’austriaca Magdalena Egger, soccorsa in pista e trasportata via in elicottero. Le sue condizioni sono in fase di valutazione da parte dello staff medico.
Domani, domenica 11 gennaio, il programma prosegue con il superG, dove Goggia cercherà il riscatto, forte del successo ottenuto a dicembre a Val d’Isère, mentre il meteo resta una variabile imprevedibile.