Un aggiornamento atteso della normativa regionale
La discussione sul Pdl 113, che modifica la legge regionale 4 aprile 2012 n. 6 “Disciplina del settore dei trasporti”, ha rappresentato un passaggio rilevante per il sistema della mobilità lombarda. Giovedì 15 gennaio 2026, a Milano, il gruppo consiliare di Forza Italia in Regione Lombardia ha presentato due ordini del giorno dedicati al trasporto di persone, con particolare attenzione al settore NCC – noleggio con conducente e ai servizi svolti da operatori esteri sul territorio regionale.
Il lavoro della V Commissione e il contesto temporale
Il Pdl 113 è il risultato di un percorso istituzionale articolato. Come spiegato dal consigliere regionale Jonathan Lobati, presidente della V Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità, il provvedimento nasce da oltre otto mesi di lavoro, periodo durante il quale sono stati incontrati tutti i soggetti che hanno chiesto di essere ascoltati. “Oggi andiamo a chiudere un progetto importante, su un tema, quello del trasporto pubblico, che da tempo necessitava di un significativo aggiornamento”, ha concluso Lobati.
Foglio di servizio NCC e criticità dell’attuale sistema
Uno degli ordini del giorno presentati riguarda l’obbligo del foglio di servizio per i servizi NCC. Secondo Forza Italia, l’attuale modalità di gestione presenta diverse criticità. “L’obbligo del foglio di servizio per i servizi NCC è un meccanismo farraginoso e che presta il fianco a diverse criticità sul fronte della privacy”, ha evidenziato Jonathan Lobati, sottolineando come il sistema comporti oneri burocratici non necessari a carico degli operatori.
La proposta di una modalità digitale alternativa
L’ODG propone l’introduzione di modalità alternative di assolvimento dell’obbligo, fondate sulla disponibilità della prenotazione del servizio. Questa soluzione consentirebbe di garantire un adeguato livello di tracciabilità e di efficacia dei controlli, riducendo allo stesso tempo il carico amministrativo per le imprese NCC. La richiesta rivolta alla Giunta regionale è quella di “attivarsi, nell’ambito delle proprie competenze e nei confronti del Governo e delle sedi istituzionali competenti”, per introdurre una modalità digitale valida per i servizi svolti interamente nel territorio della Regione Lombardia.
Tutela della privacy dei passeggeri
Nella proposta viene posto un forte accento sulla protezione dei dati personali. “La privacy dei passeggeri costituisce un diritto fondamentale che deve essere tutelato, evitando forme di raccolta preventiva e sistematica di dati non strettamente necessari”, si legge nel testo dell’ODG. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire sicurezza e controlli senza compromettere la riservatezza degli utenti.
Reciprocità nei servizi di trasporto svolti da operatori esteri
Il secondo ordine del giorno affronta il tema del principio di reciprocità nei servizi di trasporto di persone svolti da vettori esteri sul territorio lombardo. La Lombardia, per la sua posizione strategica e per l’elevata presenza di flussi turistici, commerciali e aeroportuali, risulta particolarmente esposta a questo tipo di servizi.
Rischi di concorrenza non equa
Secondo Lobati, operatori esteri autorizzati nei Paesi di origine svolgono talvolta attività che si sviluppano di fatto interamente all’interno della regione, creando potenziali situazioni di concorrenza non equa. “Come Forza Italia riteniamo necessario garantire condizioni di parità tra operatori, assicurando che i vettori italiani possano svolgere all’estero gli stessi servizi, alle medesime condizioni, che i vettori stranieri effettuano in Lombardia”, ha dichiarato, richiamando l’attenzione sui servizi interni e sui collegamenti da e verso gli aeroporti lombardi.
Le richieste operative alla Giunta regionale
Forza Italia chiede alla Giunta regionale di “promuovere, nell’ambito delle competenze regionali e nei confronti del Governo, l’applicazione del principio di reciprocità nei servizi di trasporto di persone svolti da vettori esteri sul territorio della Regione Lombardia”. L’ODG sollecita inoltre a contrastare i servizi con origine e destinazione entrambe all’interno del territorio regionale svolti da operatori esteri, qualora tali servizi non siano consentiti ai vettori italiani nel Paese di stabilimento del vettore straniero, garantendo al contempo il rispetto dei servizi internazionali e di quelli autorizzati da accordi internazionali o bilaterali vigenti.