Tentata rapina a Costa di Mezzate: aggredito in casa, ma i ladri fuggono a mani vuote

Violenta irruzione ai danni di un 64enne: botte durante la colluttazione, indagano i carabinieri

carabinieri

 Attimi di terrore venerdì 16 gennaio a Costa di Mezzate, dove un uomo di 64 anni è stato aggredito nella propria abitazione durante una tentata rapina. I malviventi, due quelli entrati in casa e un terzo rimasto fuori a fare da palo, non sono riusciti a portare via nulla, ma prima di fuggire hanno colpito con violenza il proprietario di casa, che aveva cercato di fermarli.

Secondo la ricostruzione riportata dall’edizione bergamasca del Corriere della Sera, la banda è entrata in azione nel tardo pomeriggio, intorno alle 17, scassinando una finestra del bagno per accedere all’interno dell’abitazione. Il colpo era stato studiato in un momento in cui la vittima, un panettiere del posto, stava riposando prima del turno di lavoro serale.

Svegliato dai rumori sospetti, l’uomo ha notato la presenza di uno dei malviventi che si muoveva nell’oscurità con una torcia, e ha immediatamente cercato di reagire. Ma i due ladri, vistisi scoperti, non hanno esitato a colpire con ferocia: uno si è lanciato fisicamente contro il padrone di casa, mentre l’altro lo ha colpito alla testa con un’asta strappata dai tendaggi della stanza. Caduto a terra per la botta ricevuta, l’uomo è stato ulteriormente malmenato con calci alle costole, prima che i due assalitori decidessero di interrompere l’azione e scappare.

La fuga è avvenuta senza refurtiva, ma la violenza dell’episodio ha lasciato segni evidenti. I due malviventi sono corsi fuori a raggiungere il terzo complice che li attendeva in strada con un mezzo non identificato e si sono dileguati rapidamente, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Il 64enne, ferito e sotto shock, è comunque riuscito a dare l’allarme e si è recato a sporgere regolare denuncia presso i carabinieri della stazione di Calcinate. Le indagini, ora affidate anche al supporto degli investigatori del comando provinciale di Bergamo, puntano a identificare gli autori del colpo attraverso rilievi, testimonianze e le eventuali immagini di videosorveglianza della zona.

L’episodio ha destato forte preoccupazione nella comunità locale: la brutalità dell’aggressione e la scelta di agire in pieno giorno sollevano interrogativi sulla sicurezza del territorio e sulla determinazione di bande sempre più spregiudicate.

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