Tra il 15 dicembre 2025 e il 15 gennaio 2026 i carabinieri di Bergamo hanno gestito 41 denunce legate a reati contro donne e familiari, nell’ambito del Codice rosso, il protocollo normativo che prevede una corsia preferenziale per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
Nel dettaglio, 30 denunce hanno riguardato maltrattamenti in famiglia, 8 atti persecutori, 2 casi di revenge porn (diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite) e 1 denuncia per tentata violenza sessuale. Tutti i procedimenti sono stati coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo, che ha attivato i protocolli di sicurezza previsti, comprese le misure di protezione e il coinvolgimento delle strutture territoriali appartenenti alla Rete antiviolenza.
Molti dei casi segnalati si sono contraddistinti per l’elevata gravità e il rischio per l’incolumità delle vittime. In diversi episodi, gli autori delle violenze erano già noti alle forze dell’ordine e soggetti a provvedimenti cautelari, spesso disattesi.
Un caso emblematico si è verificato il 17 dicembre ad Azzano San Paolo, dove i carabinieri sono intervenuti per una violenta lite in ambito domestico. Un 44enne originario di Napoli è stato denunciato per reiterati maltrattamenti e minacce di morte alla moglie convivente, e anche per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, dopo aver aggredito verbalmente i militari accorsi.
Analoga la situazione che ha coinvolto un 42enne di Albino, già sottoposto a misure restrittive per maltrattamenti. Nonostante il divieto di avvicinamento, il 26 dicembre è stato trovato all’interno dell’abitazione della moglie, violando le disposizioni del giudice. È stato quindi arrestato per inosservanza delle misure cautelari.
A Montello, i carabinieri hanno arrestato il 10 gennaio un 37enne romeno per vessazioni e minacce alla moglie moldava, dopo un’indagine avviata il 19 novembre 2025 che aveva già portato alla sua denuncia. La gravità del quadro indiziario ha determinato l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita con la sua traduzione presso la casa circondariale di Bergamo.
Infine, a Zanica è stato arrestato un 25enne italiano, ritenuto responsabile di maltrattamenti fisici e psicologici verso la madre 55enne, con cui conviveva. L’arresto è scattato il 14 gennaio, poiché le precedenti misure di allontanamento e divieto di avvicinamento non garantivano un’adeguata tutela per la vittima.
L’attività dei carabinieri dimostra un’intensa operazione di contrasto alla violenza di genere, basata su tempestivi interventi e un costante raccordo con le istituzioni giudiziarie e sociali. L’applicazione del Codice rosso ha consentito di attivare rapidamente le misure protettive previste dalla legge, tutelando le vittime e perseguendo con decisione i responsabili.