Uniacque e la certificazione ISO 55001: il 21 il seminario sulla gestione sostenibile degli asset idrici

Il percorso di certificazione, frutto della collaborazione con l’Università di Bergamo, sarà al centro del seminario tecnico del 21 gennaio, in cui verranno presentate esperienze e case study del settore

Uniacque, ecco la certificazione ISO 55001

La bergamasca Uniacque è la prima realtà italiana nel settore idrico a ricevere la prestigiosa certificazione ISO 55001 “Asset Management System”, rilasciata dall’organismo accreditato TÜV SÜD. Questo riconoscimento, che definisce i requisiti per un sistema ottimale di gestione degli asset lungo tutto il loro ciclo di vita, posiziona Uniacque tra le prime quindici aziende in Italia ad ottenere questo standard. La certificazione rappresenta un passo fondamentale nell’ambito dell’ottimizzazione delle attività aziendali e della mitigazione dei rischi.

L’acquisizione della certificazione è una scelta che rafforza l’approccio di Uniacque alla gestione e valorizzazione degli asset aziendali. Il processo include la misurazione e documentazione dei processi, promuovendo l’adozione di tecnologie efficienti e delle migliori pratiche del settore. Questo nuovo sistema contribuisce a rendere più efficaci e sostenibili i processi di manutenzione e rinnovo degli asset, migliorando la trasparenza e la sostenibilità del servizio per il territorio.

Le parole del Presidente Luca Serughetti

“Questa certificazione riconosce, prima di tutto, un approccio: mettere valore, rischi, costi e performance dei nostri beni materiali e immateriali al centro delle decisioni e lungo l’intero ciclo di vita. È così che si rende il servizio più affidabile, trasparente e sostenibile per il territorio”, afferma Luca Serughetti, Presidente di Uniacque.
“Si tratta di un passaggio che si innesta in un percorso costruito nel tempo, che ha portato l’azienda a strutturare e consolidare un sistema di gestione integrato, oggi ulteriormente rafforzato dalla ISO 55001”.

Un percorso avviato nel 2023 con il supporto dell’Università di Bergamo

Il progetto di Asset Management prende avvio nel 2023 con un’iniziativa strutturata che consente di definire con chiarezza ruoli, processi, dati e priorità di investimento. Centrale è la collaborazione pluriennale con l’Università degli studi di Bergamo: docenti, ricercatori e studenti lavorano a fianco del team Uniacque attraverso sopralluoghi, interviste, definizione delle procedure e audit interni.

Il contributo dell’Università e il ruolo del PNRR

Il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, professor Sergio Cavalieri, sottolinea il valore dell’interazione tra azienda e istituzione scolastica.

“La certificazione ISO 55001 conseguita da Uniacque dimostra come la collaborazione strutturata tra università e impresa possa tradursi in strumenti concreti di governo della complessità e di creazione di valore per il territorio. L’Università degli studi di Bergamo ha messo a disposizione competenze scientifiche e capacità di analisi dei propri docenti, ricercatori e studenti, contribuendo alla costruzione di un modello di Asset Management fondato su dati, metodo e visione di lungo periodo. Questo progetto conferma il ruolo dell’università come partner strategico per l’innovazione dei servizi pubblici e per lo sviluppo sostenibile dei sistemi infrastrutturali, anche grazie alle opportunità offerte dal PNRR”.

Il percorso è infatti sostenuto da un progetto PNRR che copre la maggior parte dei costi di implementazione.

Il Piano Strategico per la Gestione degli Asset

Il lavoro congiunto consente di costruire il Piano Strategico per la Gestione degli Asset, strumento che permette di individuare gli asset più strategici, di prioritizzare gli investimenti e di massimizzarne il valore nel tempo, rendendo più efficaci ed efficienti i processi di manutenzione e rinnovo delle infrastrutture.

L’approccio strutturato secondo l’Amministratore Delegato

“Con questa certificazione Uniacque rafforza un approccio strutturato alla gestione degli asset, traducendolo in scelte più consapevoli e verificabili: investimenti più mirati e definiti sulla base di criteri trasparenti e misurabili; una maggiore affidabilità di impianti e reti, grazie a processi e dati che orientano manutenzione e rinnovi; e una visione di lungo periodo, fondata sul ciclo di vita degli asset e non sulla sola urgenza”, evidenzia Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque.
“Si tratta non di un punto di arrivo, ma di un impegno continuo: audit annuali, revisione periodica di contesto, rischi, opportunità e obiettivi, e una costante attenzione alla condivisione delle conoscenze e al confronto nel settore”.

La valutazione dell’ente certificatore TÜV SÜD

“Il conseguimento della certificazione ISO 55001 da parte di Uniacque rappresenta la dimostrazione concreta di come un gestore del servizio idrico integrato possa adottare un approccio strutturato, sistemico e lungimirante alla gestione dei propri asset. La ISO 55001 consente di integrare processi, informazioni e controlli connessi al ciclo di vita degli asset aziendali, migliorando l’affidabilità e le prestazioni delle infrastrutture, nonché garantendo trasparenza e metodo nelle decisioni di investimento. La certificazione ottenuta testimonia l’impegno di Uniacque nel coniugare efficacia, efficienza operativa e sostenibilità, in coerenza con le migliori pratiche internazionali di Asset Management”, conclude Francesco Scarlata, Managing Director Business Assurance Division di TÜV Italia – Gruppo TÜV SÜD.

Uniacque presenta il seminario sulla certificazione ISO 55001

Il percorso e i contenuti della certificazione saranno al centro del seminario tecnico “La certificazione ISO 55001 Asset Management System: esperienze a confronto”, che si terrà il 21 gennaio alle 10:30 presso la Sala Castoldi dell’Università degli studi di Bergamo. Organizzato da Uniacque in collaborazione con l’Università, l’incontro offrirà un’analisi approfondita del progetto e delle metodologie applicate.

Il seminario sarà un’opportunità per confrontarsi con altre esperienze del settore e presentare case study significativi. Tra questi, sarà illustrato il caso di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), e ci saranno interventi di rappresentanti di Utilitalia e di TÜV SÜD.

Programma degli interventi:

  • 10:30 | Registrazione partecipanti

  • 11:00 | Saluti istituzionali e apertura lavori:

    • Sergio Cavalieri, Rettore Università degli Studi di Bergamo

    • Luca Serughetti, Presidente Uniacque S.p.A.

    • Yuri Santagostino, Presidente Confservizi Lombardia

  • 11:30 | Presentazione delle case histories:

    • Giovanni Ruggeri, Collaboratore alla ricerca, CELS – Università degli studi di Bergamo

    • Donatella Fochesato, Responsabile Asset Management, RFI – Rete Ferroviaria Italiana

    • Monica Manto, Coordinatrice, Consiglio Direttivo Acqua di Utilitalia

  • 12:30 | Chiusura lavori:

    • Francesco Scarlata, Managing Director, Business Assurance Division, TÜV Italia – Gruppo TÜV SÜD

    • Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato, Uniacque S.p.A.

    • Modera: Paola Busto, Responsabile comunicazione Confservizi Lombardia

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