L’allarme furti e la reazione dei cittadini
Domenica 25 gennaio, a Casnigo, un tentativo di furto in abitazione scatena l’immediata reazione di circa 70 cittadini. Il fatto si sviluppa dopo la diffusione della notizia su una chat WhatsApp creata ad hoc dal gestore della pagina “Il Casnighese”, Giuseppe Cattaneo. “Il gruppo è stato creato per non far sentire le persone anziane indifese”, spiega Cattaneo, che sottolinea come molti anziani del paese vivano soli e temano i furti. La chat è diventata un punto di riferimento per i residenti, raccogliendo in pochi giorni 300 adesioni, ma la situazione è sfociata in una vera e propria caccia ai sospetti.
L’intervento dei carabinieri e la realtà dei sospetti
Secondo quanto racconta Cattaneo, circa settanta persone si sono messe alla ricerca di due presunti ladri che erano stati visti scappare dopo il tentato furto. Nonostante l’intensa caccia, i due sono riusciti a fuggire senza conseguenze (seppur si vociferi che uno dei sospetti sia stato colpito, ma la notizia non trova conferme). Sul posto sono giunti i Carabinieri di Clusone, che, dopo aver identificato i sospetti, hanno appurato che erano estranei ai furti. “Un buco nell’acqua”, ammette Cattaneo, riconoscendo che pur avendo chiamato le forze dell’ordine, a volte queste non arrivano in tempo. “Per questo siamo scesi in strada”, aggiunge.
Il parere del sindaco e la gestione della sicurezza
Il sindaco di Casnigo, Enzo Poli, pur riconoscendo il problema della sicurezza, minimizza la portata dei furti segnalati. “Sono a conoscenza di soli due episodi”, afferma, precisando che l’iniziativa delle ronde fai-da-te non era stata comunicata al comune. Tuttavia, Poli sottolinea che le segnalazioni dei cittadini sono sempre benvenute, ma ribadisce che la sicurezza deve essere gestita dalle forze dell’ordine competenti. Oltre ai Carabinieri, infatti, anche la Polizia Locale ha un ruolo importante nella sorveglianza, grazie alla collaborazione con i comuni vicini (Nembro, Villa di Serio, Pradalunga, Gazzaniga e Selvino).
Richieste dei cittadini e la risposta delle autorità
La richiesta di maggior sicurezza è molto sentita dalla comunità di Casnigo, tanto che nei mesi scorsi è stata avviata una petizione per l’installazione di telecamere di sorveglianza, con oltre 300 firme raccolte. “C’è anche chi si è offerto di pagarle”, racconta Cattaneo, lamentando però che da allora non ci sono stati sviluppi. Le forze dell’ordine, da parte loro, ribadiscono l’importanza di collaborare, ma richiamano a mantenere la sicurezza nelle mani delle autorità competenti, senza che i cittadini si improvvisino vigilantes.
Ronde fai-da-te: un fenomeno in crescita
La vicenda di Casnigo non è un episodio isolato. Recentemente, a Moio de Calvi, una segnalazione via chat ha permesso ai Carabinieri di arrestare dei ladri dopo un rocambolesco inseguimento sulla Statale della Val Brembana. Un altro caso controverso risale allo scorso novembre, quando a Ponteranica alcuni cittadini avevano fermato un uomo solo per il suo abbigliamento “sospetto”, scatenando il panico. Fortunatamente, in entrambi i casi, le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, evitando situazioni più gravi.