Chiusura temporanea di cinque giorni per un bar nel centro di Stezzano, teatro di ripetuti episodi di spaccio di droga e disturbo della quiete pubblica. Il provvedimento, notificato venerdì 30 gennaio dai Carabinieri della Stazione di Stezzano, è stato disposto dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Bergamo al termine di un’approfondita attività istruttoria.
Il locale, da tempo al centro di numerose segnalazioni dei cittadini e dei controlli delle forze dell’ordine, era stato individuato come un abituale punto di ritrovo per soggetti dediti all’assunzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare tra i più giovani. Tra gli episodi accertati, anche la denuncia di un minorenne per cessione di droga, a conferma della gravità della situazione.
Provvedimento per garantire ordine e sicurezza pubblica
La decisione della Questura è arrivata in seguito alla constatazione di ripetute violazioni e alla necessità di tutelare l’ordine pubblico. Il bar, più volte teatro di fatti penalmente rilevanti, coinvolgeva un numero elevato di avventori, alcuni anche in stato di alterazione, con episodi che turbavano la tranquillità del quartiere.
La sospensione dell’attività commerciale è stata formalizzata con l’obbligo di affissione all’ingresso del locale di un cartello recante la dicitura:
“Chiuso su disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza”.
Controlli rafforzati sul territorio
L’intervento si inserisce all’interno di una più ampia strategia di controllo e prevenzione messa in atto dalla Questura di Bergamo in collaborazione con le stazioni dei Carabinieri. L’obiettivo è quello di contrastare l’illegalità nei luoghi di aggregazione, in particolare dove si riscontrano fenomeni di degrado sociale e criminalità diffusa.
Le autorità locali hanno già annunciato che nelle prossime settimane saranno predisposti servizi straordinari di controllo del territorio, per rafforzare la presenza dello Stato e garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza, soprattutto in quelle aree più esposte a fenomeni illeciti.