Il monologo “Baccante” al CineTeatro Agorà di Mozzo
Venerdì 13 febbraio, alle ore 21, il CineTeatro Agorà di Mozzo ospiterà lo spettacolo teatrale “Baccante”, un monologo tratto da Le baccanti di Euripide, nella traduzione di Edoardo Sanguineti. Questo spettacolo è un’interpretazione unica della tragedia greca, portata in scena dall’attrice Giulia Gaudenzi sotto la regia di Giovanni Calò. L’attrice interpreta il ruolo di Baccante, l’ultima delle sue sorelle, e attraverso il suo personaggio rivive i ricordi e gli eventi che hanno segnato la città di Tebe e il monte Citerone.
L’atmosfera del monologo è caratterizzata da un paesaggio arido e minimale, dove luci e ombre si alternano costantemente, creando un senso di metamorfosi. Il pubblico sarà immerso in una riflessione sulla fragilità umana, le contraddizioni e le passioni che animano l’animo umano, mescolando la tragedia con interrogativi senza risposte univoche.
La riflessione del regista Giovanni Calò
Il regista Giovanni Calò condivide un’importante riflessione sul modo in cui vediamo il passato.
“Tendiamo a pensare al passato come una lunga linea retta costellata di avvenimenti e persone, che si perde nel tempo, all’infinito, dietro le nostre spalle. Ma se provassimo ad immaginare il passato come un grande muro dietro di noi sul quale, nella nostra memoria, tutto è orizzontalmente sullo stesso piano temporale, vedremmo vicini a noi avvenimenti e persone tra essi molto lontani nel tempo. Abbiamo provato allora a voltarci e abbiamo visto una Baccante, su quel muro molto vicino a noi, che ci ha raccontato la storia della sua vita sul monte Citerone, a Tebe, del suo incontro con Dioniso, di Penteo, Agave e tutti i personaggi narrati da Euripide nella tragedia Baccanti. Così, guidati dai frammenti della sua memoria, dai suoi racconti sospesi, le sue inquietudini, Baccante ci ha condotto in un mondo arcaico e lacerante, nel quale forse pensa ancora di abitare, desolatamente sola, ma decisa a non dimenticare”.
L’emozione dell’attrice Giulia Gaudenzi
L’attrice protagonista, Giulia Gaudenzi, descrive la sua esperienza nel portare in scena questo complesso personaggio.
“Vivo con questo spettacolo il senso di un ricordo perduto, che riemerge grazie alle immagini, agli impulsi. Lo stesso ricordo bussa e apre delle finestre che riportano in luce attimi lontani e offuscati dal tempo, lampi di follia dimenticata, che vive nel profondo abisso. Un terremoto che fa paura, che sradica le difese di fronte alla meraviglia di ciò che non conosco e che ricerco con fatica e stupore. Dentro questo viaggio mi sento persa e ritrovata. Tento di annientare la logica e di appoggiarmi sul concreto, in un percorso carico di incertezze. Qui trovo la mia energia, una strana frenesia che mi tenta ogni giorno. Ritrovo il piacere di non sapere, di esplorare anche il dolore, correndo il rischio di addentrarmi in luoghi oscuri, ma che lasciano spazio alla libertà. Baccante è la mia forza, la mia fragilità”.
Il chi, il dove, il come e il quando di “Baccante”
Lo spettacolo “Baccante” vanta anche un lavoro artistico che arricchisce l’esperienza del pubblico, con coreografie di Michela Priuli, costumi di Lella Diaz, elementi scenici di Giovanni Calò, disegno luci di Piera Rossi e fotografie di Cristina Valla. L’opera ha ricevuto il sostegno del Teatro della Contraddizione, di PACTA. dei Teatri e il patrocinio del Centro Studi Interuniversitario Edoardo Sanguineti.
Il prezzo del biglietto per assistere alla rappresentazione è di 8 euro. I titoli d’ingresso possono essere acquistati in cassa la sera dello spettacolo o online al sito https://mozzo.18tickets.it/. Per ulteriori informazioni, è possibile chiamare il numero 03561699.

