Atb, controllore aggredito in stazione: cresce l’allarme alle pensiline

Dopo l’ultimo episodio alle Autolinee, i sindacati chiedono un tavolo istituzionale e tutele rafforzate contro insulti e violenze sui mezzi pubblici.

 Aggressioni, insulti e tensioni quotidiane sui mezzi pubblici di Bergamo. L’ultimo episodio, avvenuto sabato 31 gennaio nell’area delle Autolinee, ha riportato al centro del dibattito il fenomeno dei cosiddetti maranza alle pensiline e, più in generale, il tema della sicurezza per autisti, controllori e passeggeri.

Secondo quanto ricostruito, un controllore Atb è stato aggredito durante un controllo dei titoli di viaggio. Alla richiesta di esibire il biglietto, un giovane di 19 anni – residente in città e già più volte sanzionato per viaggi senza ticket – ha reagito prima con insulti, poi con spinte e percosse. Il lavoratore è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove gli sono stati riconosciuti sette giorni di prognosi.

Le zone più critiche e la linea 1 sotto osservazione

Le aree considerate più problematiche sono quelle comprese tra Porta Nuova e la stazione delle Autolinee, in particolare nei fine settimana. Qui si concentra soprattutto la linea 1 di Atb, che collega il centro città all’aeroporto di Orio al Serio, spesso affollata e frequentata da gruppetti di adolescenti o giovanissimi.

«Nella maggior parte dei casi si tratta di ragazzi molto giovani – spiega Pasquale Salvatore, segretario della Fit Cisl – anche se l’episodio isolato, più o meno grave, commesso da un adulto può sempre verificarsi». Solo poche settimane fa, ricorda Salvatore, era stato aggredito anche un autista Teb, segno di un disagio che attraversa l’intero sistema del trasporto pubblico locale.

Disagi per lavoratori e utenti

Accanto agli episodi di violenza fisica, si moltiplicano le segnalazioni di disagi quotidiani per i passeggeri: rumori molesti, insulti, tentativi di salire su mezzi già pieni e atteggiamenti provocatori che rendono il viaggio difficile e talvolta insicuro.

Le aziende di trasporto, sottolineano i sindacati, stanno cercando di contenere il fenomeno. Dalla scorsa primavera, ad esempio, Atb ha introdotto personale esterno di supporto alla fermata della linea 1 in stazione, con funzioni di assistenza ai viaggiatori. Una misura che, secondo i primi riscontri, ha contribuito a ridurre parzialmente le criticità.

Il Comune: «Fenomeno in calo, ma va monitorato»

Sul tema è intervenuto anche l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni, che conferma un miglioramento rispetto al passato: «Il fenomeno, che monitoriamo insieme alla Polizia locale e alla Questura, si è manifestato in proporzioni minori rispetto a qualche tempo fa». Tuttavia, dopo le vacanze natalizie, è stata notata una maggiore presenza di gruppi di ragazzi anche in orari scolastici, un segnale che apre interrogativi più ampi.

«È un tema complesso – aggiunge Angeloni al Corriere Bergamo – che tocca più ambiti. In Prefettura è attivo il tavolo sul disagio giovanile, che può rappresentare il luogo più adatto per affrontare anche queste problematiche».

La richiesta dei sindacati: norme più dure e tavoli territoriali

Per le organizzazioni sindacali, però, quanto fatto finora non è sufficiente. In una nota congiunta, i segretari territoriali Paolo Turani (Filt Cgil), Pasquale Salvatore (Fit Cisl), Adriano Villa (Uiltrasporti) e Antonio Chimirri (Faisa Cisal) chiedono un salto di qualità.

Le richieste principali sono due:

  • un adeguamento delle norme del codice penale, introducendo aggravanti specifiche per le aggressioni al personale in servizio sui mezzi pubblici;

  • la costituzione di tavoli territoriali istituzionali, dedicati in modo specifico al tema delle violenze e degli insulti nel trasporto pubblico.

Un invito che, secondo quanto trapela, il Comune di Bergamo sarebbe pronto a raccogliere, qualora venisse formalizzato.

Un problema che va oltre il singolo episodio

L’aggressione al controllore Atb non è un caso isolato, ma l’ennesimo segnale di un clima di tensione che coinvolge il trasporto pubblico, soprattutto nelle aree più frequentate e negli orari di punta. Un fenomeno che intreccia sicurezza urbana, disagio giovanile e tutela dei lavoratori, e che richiede – secondo sindacati e istituzioni – risposte coordinate e strutturali, non più rinviabili.Atb Bergamo, aggressioni sui bus, sicurezza trasporto pubblico, maranza pensiline

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porntude
porntude
1 mese fa

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