Orio al Serio: crescita nel traffico merci
L’aeroporto di Orio al Serio continua a consolidare la sua posizione come hub strategico per il traffico merci, registrando un significativo aumento del 6,8% nel periodo gennaio-ottobre 2025, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo dato emerge dal rapporto “Economic Outlook” di Fedespedi, che raccoglie i dati forniti dalla Iata (International Air Transport Association). Il traffico in crescita di Orio supera non solo la media nazionale, che si attesta su un +1,7%, ma anche quello di Malpensa, che segna un +4,3%. Nonostante Milano Malpensa continui a dominare il settore con circa il 60% dei volumi di traffico cargo aereo in Italia, Orio al Serio si distingue per il suo ritmo di crescita superiore.
I vantaggi che favoriscono la crescita di Orio al Serio
Il successo di Orio al Serio nel traffico merci è attribuibile principalmente a un posizionamento solido nel traffico e-commerce. Ad affermarlo è Sergio Curi, responsabile del Centro studi di Fedespedi. Altri fattori di successo sono i collegamenti con i maggiori hub europei e la domanda cargo orientata alla rapidità, che privilegia aeroporti con voli frequenti e logistica ad alta efficienza. Questi fattori hanno permesso a Orio al Serio di attrarre un numero crescente di merci, confermando la sua capacità di rispondere alle esigenze logistiche di un mercato in continua evoluzione.
La situazione di Brescia e il confronto con Orio al Serio
Mentre Orio al Serio continua a crescere, l’aeroporto di Brescia ha registrato una contrazione del 18,6% nel volume di traffico merci. Tuttavia, il calo di Brescia non è dovuto alla concorrenza di Orio al Serio, ma piuttosto a una fase di transizione legata al cambiamento degli operatori e alla riduzione di alcune linee “courier”, che hanno influito negativamente sui flussi di merci. Una fase di transizione legata al mutamento dei suoi operatori, alla riduzione di alcune linee ‘courier’ e a una riconfigurazione dei volumi postali. Nonostante ciò, Brescia mantiene comunque volumi superiori a quelli di Orio al Serio, con circa 31.000 tonnellate di merci movimentate contro le oltre 24.000 tonnellate di Orio.
La posizione di Roma Ciampino e la situazione dei porti italani
Tra i primi dieci aeroporti italiani per traffico merci, Roma Ciampino è quello che ha registrato il peggior risultato, con una flessione del 30,4% rispetto all’anno precedente, passando da 14.000 a 10.000 tonnellate di merci. Ciò è dovuto alla forte competizione con l’aeroporto di Roma Fiumicino, che gestisce la quota maggiore del traffico cargo aereo nazionale. Per quanto riguarda i porti italiani, i dati di Fedespedi mostrano una crescita complessiva dell’8,3% nel traffico container, con 9,35 milioni di Teu movimentati nel 2025. Tuttavia, si sono registrate flessioni significative a Trieste (-19,1%) e Genova (-1,6%), dovute a fattori esterni come la riorganizzazione delle alleanze tra armatori. Al contrario, il porto di Gioia Tauro ha visto un incremento del 14,2%, segnando 4,5 milioni di Teu, mentre altri porti minori come Savona e Cagliari hanno registrato ottimi risultati, rispettivamente con un +58,4% e un +33,8%.
L’importanza del traffico cargo per l’economia italiana
In un mercato come quello italiano, dove pochi aeroporti e porti gestiscono la maggior parte del traffico merci, anche piccole variazioni nei volumi possono avere impatti significativi. Il posizionamento strategico di aeroporti come Orio al Serio, insieme alla crescita delle infrastrutture portuali minori, contribuisce a sostenere la competitività dell’intero sistema logistico italiano.