Un potenziamento strutturale dell’organico per rafforzare i servizi e alleggerire le liste d’attesa. È questo l’obiettivo dell’incremento di personale autorizzato per l’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che nel 2025 potrà contare su 327 nuove unità complessive, suddivise tra ospedale e strutture territoriali.
La delibera regionale, firmata il 29 settembre, ha approvato i fabbisogni presentati dall’azienda sanitaria. Nel dettaglio, sono previste 180 assunzioni per il polo ospedaliero e 147 per il settore territoriale, tra cui Case di comunità e servizi diffusi sul territorio. A oggi risultano già inserite 111 figure professionali, mentre le restanti verranno reclutate progressivamente nel corso dell’anno, compatibilmente con il budget assegnato da Regione Lombardia.
A regime, l’Asst raggiungerà quota 5.154 dipendenti, con una crescita del 6,8% rispetto alla dotazione precedente. Le nuove risorse riguarderanno principalmente medici, infermieri e operatori sociosanitari, oltre a personale amministrativo, con un rafforzamento diretto delle funzioni assistenziali comprese nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
L’aggiornamento emerge anche nell’ambito della pronuncia della Corte dei conti della Lombardia sui bilanci 2022 e 2023 dell’azienda ospedaliera. Nel carteggio tra i giudici contabili e l’Asst si evidenzia come negli anni precedenti le richieste di incremento del personale fossero state parzialmente ridimensionate dalla Regione. Per il 2024, ad esempio, a fronte di una richiesta di 354 unità, erano state autorizzate 168 posizioni. Nel 2025, invece, l’azienda ha ottenuto integralmente quanto richiesto.
Le assunzioni autorizzate nel 2022 e nel 2023 erano state indirizzate in larga parte al settore territoriale, con 144 unità complessive, mentre 60 erano state destinate agli ospedali Papa Giovanni XXIII e San Giovanni Bianco, in particolare per potenziare il Dipartimento di emergenza-urgenza, l’area intensiva e il pronto soccorso. Nel 2024 erano state concesse ulteriori 115 unità per l’ospedale e 53 per il territorio, assunzioni che risultano ormai quasi completate.
Per il 2025 il focus torna a concentrarsi in misura significativa sul presidio ospedaliero, pur mantenendo un forte investimento sulla rete territoriale. Il rafforzamento delle Case di comunità e dei servizi di prossimità punta a migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e fragili, alleggerendo la pressione sul pronto soccorso e sui reparti.
Il nodo centrale resta quello delle liste d’attesa. La Corte dei conti ha rilevato che nel 2022 e nel 2023 l’Asst non ha raggiunto tutti gli obiettivi fissati dalla Regione per il recupero delle prestazioni arretrate. Nel 2022, secondo l’azienda, la sproporzione tra domanda e offerta e la carenza cronica di personale avrebbero impedito il pieno raggiungimento dei target. Nel 2023 gli obiettivi sono stati centrati solo per 10 delle 39 prestazioni monitorate.
Dal Papa Giovanni sottolineano che l’ampliamento dell’organico, insieme alle procedure concorsuali già avviate e in fase di perfezionamento, dovrebbe consentire una graduale riduzione dei tempi di attesa e un miglioramento dell’offerta sanitaria complessiva.
L’incremento di personale rappresenta dunque un passaggio strategico per consolidare l’equilibrio tra ospedale e territorio, in un contesto regionale dove la domanda di prestazioni sanitarie continua a crescere.