Clusone: la mostra “Domenico Carpinoni (1566-1658)” al MAT e gli incontri di approfondimento

Un viaggio attraverso l'arte, la fede e la devozione popolare: da sabato 21 un ciclo di incontri a Clusone con storici dell'arte per riscoprire l'essenza e le tematiche dell'opera pittorica di Domenico Carpinoni

La mostra “Domenico Carpinoni (1566-1658). Arte, fede e devozione popolare” al MAT di Clusone sta coinvolgendo appassionati d’arte e curiosi. In programma, anche una serie di eventi dedicati al pittore clusonese, con incontri di approfondimento che esploreranno la sua produzione artistica e il contesto storico-culturale in cui ha vissuto.

La mostra: un omaggio a Domenico Carpinoni

Fino al 3 maggio, il MAT (Museo Arte Tempo) di Clusone ospita una mostra monografica dedicata a Domenico Carpinoni, uno degli artisti più importanti della tradizione pittorica bergamasca. La mostra, curata dallo storico dell’arte Enrico De Pascale, è un’opportunità unica per scoprire la vastità e l’importanza delle opere di Carpinoni, che ha saputo interpretare la religiosità popolare attraverso uno stile originale e influenzato dalla grande pittura veneta e dalla grafica d’oltralpe.

Esposte a Palazzo Marinoni Barca, le opere in mostra provengono da musei, chiese e collezioni private, offrendo una panoramica sulle tematiche religiose e sulla devozione che caratterizzano la sua produzione. Domenico Carpinoni ha lavorato a stretto contatto con le confraternite, che hanno commissionato molte delle sue opere, portando avanti un messaggio religioso ma anche sociale e assistenziale, con una grande attenzione al dettaglio e alla profondità emotiva.

Gli incontri di approfondimento: un viaggio nella cultura di Carpinoni

Accanto alla mostra, il Comune di Clusone ha organizzato una serie di incontri, tutti ad ingresso libero e gratuito, che permetteranno di esplorare più a fondo il contesto storico e culturale in cui l’artista ha operato.

Il primo incontro è in calendario sabato 21 febbraio alle ore 15.30 presso la Sala Legrenzi di Clusone. Il tema trattato è “Acqua e fuoco. Il ruolo delle Confraternite nella committenza delle opere d’arte”, con gli interventi di Enrico De Pascale, curatore della mostra, e Mino Scandella, storico. Sarà l’occasione per approfondire il ruolo delle confraternite come promotrici di opere d’arte religiose, tra cui molte delle pale d’altare dipinte da Carpinoni. Le confraternite, attive dal XII secolo, non solo si dedicavano al culto, ma gestivano anche opere di carità e assistevano i bisognosi, e il loro impatto sull’arte religiosa è stato determinante.

Le visite guidate e gli itinerari tematici

Oltre agli incontri, la mostra è arricchita da una serie di visite guidate gratuite, a cura della Cooperativa Origami, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle opere di Carpinoni nelle chiese di Clusone. Sabato 14 marzo, alle 15.30, Mino Scandella guiderà un tour nelle chiese di Clusone, tra cui la Basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista, la Chiesa di San Luigi e il Santuario della Beata Vergine del Paradiso. Durante il percorso, i partecipanti potranno ammirare alcune delle opere più significative di Carpinoni.

La morte e la danza macabra: un incontro da non perdere

Un altro appuntamento imperdibile sarà venerdì 27 marzo, alle ore 20.45, presso la Sala Legrenzi, con l’incontro “La morte appare al banchetto. Martinelli, Carpinoni e i macabri in terra bergamasca”. Angelo Loda, storico dell’arte, esplorerà il tema della morte nell’arte, a partire dalla famosa serie di dipinti che ritraggono La morte che appare al banchetto. Questi dipinti, pur appartenendo al fiorentino Giovanni Martinelli, potrebbero essere stati copiati da Carpinoni. Durante l’incontro, verranno esplorate altre opere legate al tema della morte, come la Danza macabra di Clusone.

Un mistero da svelare: il caso Tonino Novaero

Infine, sabato 9 maggio, alle ore 16.00, presso la Basilica di Santa Maria Assunta di Clusone, Chiara Bolis, storica dell’arte, parlerà di un altro intrigante caso attribuzionistico, “Il misterioso caso del pittore Tonino Novaero”. L’incontro sarà incentrato sulla Madonna in gloria con santi, un’opera che per lungo tempo è stata erroneamente attribuita a Carpinoni, ma che in realtà è opera di Novaero, un pittore meno conosciuto ma di grande talento.

Orari e dettagli sulla mostra

La mostra è aperta dallo scorso 6 dicembre fino al 3 maggio prossimo, con i seguenti orari di apertura: venerdì dalle 15:30 alle 18:30; sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30. Durante la Pasqua, il 6 aprile, la mostra sarà aperta con orario straordinario dalle 15:30 alle 18:30. Ingresso gratuito alla mostra e alle visite guidate.

Per maggiori informazioni, si può visitare il sito del MAT – Museo Arte Tempo di Clusone (museoartetempo.it).

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