Un momento di ascolto e confronto per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo. Martedì 24 febbraio Gino Cecchettin è stato ospite di Brembo per l’incontro dal titolo “Quello che ho imparato da mia figlia”, appuntamento dedicato alla riflessione sulla violenza di genere e sulle responsabilità educative della società.
L’iniziativa si è inserita in un percorso più ampio promosso dall’azienda, con l’obiettivo di stimolare consapevolezza e dialogo all’interno dei luoghi di lavoro. Al centro dell’incontro, la necessità di costruire relazioni più eque, rispettose e inclusive, partendo dalla cultura quotidiana e dalle scelte individuali.
Cecchettin ha dialogato con Cristina Bombassei, Consigliere e Chief Legacy Officer di Brembo. “Ringraziamo Gino Cecchettin per aver condiviso con noi una testimonianza così profonda e necessaria – ha dichiarato Bombassei –. Come azienda abbiamo una responsabilità sociale: creare spazi di ascolto e confronto è fondamentale per promuovere rispetto, consapevolezza e relazioni più sane, dentro e fuori il luogo di lavoro”.
Nel suo intervento, Cecchettin ha richiamato l’importanza dell’impegno personale e collettivo: “Ognuno di noi, come genitore, educatore, collega e cittadino, può fare la propria parte per costruire una cultura del rispetto, dell’ascolto e della parità”, ha sottolineato. Un messaggio che si collega alle attività della Fondazione Giulia Cecchettin, impegnata nella promozione di percorsi educativi e momenti di confronto anche in ambito aziendale.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per ribadire come la prevenzione della violenza passi anche attraverso ambienti di lavoro più consapevoli e inclusivi. Il cambiamento culturale, è stato evidenziato, si costruisce giorno per giorno, attraverso formazione, dialogo e responsabilità condivisa.
L’appuntamento rientra nel palinsesto “Brembo to You” e “Brembo for Family”, un ciclo di incontri avviato nel 2008 e dedicato al benessere delle persone Brembo e delle loro famiglie. Il programma affronta temi diversi – dalla finanza personale all’intelligenza artificiale, dalla salute allo sport, fino al dialogo intergenerazionale – con il contributo di ospiti esterni qualificati.
La nuova edizione, partita nel 2026, prevede dieci incontri distribuiti nell’arco dell’anno. L’obiettivo è offrire strumenti di crescita personale e professionale, rafforzando la cultura del rispetto e della responsabilità sociale anche all’interno dell’impresa.