Montello, si dimette la sindaca Borali: arriva il commissario

Crisi politica sul caso termovalorizzatore: il Comune sarà guidato da un commissario prefettizio.

Montello, si dimette la sindaca Borali: arriva il commissario

 Scossone politico a Montello. La sindaca Elvira Borali ha rassegnato le dimissioni dopo aver preso atto della perdita della maggioranza in Consiglio comunale, aprendo la strada all’arrivo di un commissario prefettizio che guiderà temporaneamente l’amministrazione.

La decisione arriva al termine di un Consiglio comunale particolarmente teso, segnato da divisioni profonde tra maggioranza e opposizione. Al centro dello scontro politico c’era la decadenza dell’ex consigliera di maggioranza Rebecca Colleoni, oggi nel gruppo “Prima Montello”, formato insieme all’ex vicesindaco Andrea Zanelli.

L’ultimatum era chiaro: se il Consiglio non avesse approvato la decadenza della consigliera, la sindaca avrebbe lasciato l’incarico. Il voto ha confermato lo stallo politico.

La votazione si è conclusa con sei consiglieri favorevoli e sei contrari, con le opposizioni compatte nel respingere la proposta. Di fronte a questo equilibrio, Borali ha scelto di dimettersi.

Ho preso atto che non avevo più la maggioranza”, ha spiegato la sindaca al Corriere Bergamo, attribuendo alle opposizioni la responsabilità politica della situazione.

Secondo Borali, con questo voto l’iter sul progetto del nuovo termovalorizzatore passerà nelle mani di un commissario prefettizio, che rappresenterà il Comune nelle procedure amministrative legate all’impianto.

Dimettersi non è stata una decisione presa con leggerezza”, ha aggiunto la prima cittadina, sottolineando la difficoltà del momento politico.

Dura la replica delle opposizioni, che respingono le accuse della sindaca.

Il consigliere Eugenio Beccalli, presidente del comitato Aria Pulita Tomenone, ha definito le motivazioni della sindaca infondate. “La responsabilità non è affatto nostra”, ha dichiarato.

Anche Andrea Zanelli, ex vicesindaco e ora all’opposizione, contesta la scelta di Borali. Secondo lui, la decisione è stata “pretestuosa”.

Zanelli ha ricordato che l’opposizione aveva manifestato disponibilità a sostenere l’ordinaria amministrazione almeno fino alla Conferenza dei servizi che dovrà esprimersi sul progetto dell’inceneritore.

Prendiamo atto della decisione, ma la responsabilità è tutta della sindaca”, ha affermato, parlando di una pagina politica negativa per il Comune.

Il Consiglio comunale si è svolto in un clima particolarmente teso, con la seduta sospesa più volte durante la discussione.

Uno dei momenti più delicati si è verificato quando a Rebecca Colleoni è stato chiesto di non partecipare al voto sulla propria decadenza, episodio che ha contribuito ad alimentare lo scontro tra le diverse fazioni politiche.

La questione del nuovo termovalorizzatore proposto da Montello Spa resta il tema centrale della vicenda.

Il Comune ha già depositato in Conferenza dei servizi un parere contrario al progetto, insieme alle osservazioni presentate dall’amministrazione.

Con l’arrivo del commissario prefettizio, resta da capire quale sarà il peso politico della posizione del Comune nelle prossime fasi della procedura.

Secondo le opposizioni, il commissario dovrà limitarsi a prendere atto degli atti già presentati. “Non farà valutazioni politiche, ma terrà conto delle posizioni già depositate”, ha spiegato Beccalli.

Nel frattempo i comitati e i gruppi contrari al progetto assicurano che continueranno la loro battaglia contro l’impianto.

Il nostro impegno contro miasmi e inceneritore non si fermerà”, ha dichiarato Zanelli.

Anche la sindaca dimissionaria rivendica la posizione dell’amministrazione uscente. “Eravamo l’unico gruppo con motivazioni serie per opporci alla costruzione dell’inceneritore”, ha affermato.

Le dimissioni di Borali non saranno immediatamente definitive. La legge prevede infatti un periodo di 20 giorni prima che diventino effettive, durante il quale la sindaca potrebbe eventualmente ritirarle.

Un’ipotesi che al momento appare improbabile. “Con queste condizioni non è pensabile che le ritiri”, ha concluso Borali.

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