Un improvviso distacco di roccia ha causato la chiusura a tempo indeterminato di una delle principali vie di collegamento a San Pellegrino Terme. In località Pracastello, un grosso masso è precipitato sulla carreggiata di via Tasso, rendendo necessaria l’interruzione totale del traffico per motivi di sicurezza.
L’episodio, avvenuto nei pressi del confine con San Giovanni Bianco, non ha provocato feriti, ma ha avuto conseguenze immediate sulla viabilità locale. In un primo momento, le forze dell’ordine intervenute sul posto avevano attivato un senso unico alternato per gestire la circolazione, mentre i tecnici effettuavano le verifiche sul versante roccioso da cui si è staccato il masso. Tuttavia, a seguito dei controlli, è stata presa la decisione di procedere con la chiusura completa della strada senza una tempistica definita per la riapertura.
La misura ha comportato modifiche rilevanti per residenti e automobilisti. Attualmente, il centro di San Pellegrino Terme è accessibile esclusivamente da sud, mentre chi proviene dall’alta Valle Brembana deve utilizzare percorsi alternativi, passando dalla variante e risalendo successivamente verso il paese. Una soluzione che comporta inevitabili allungamenti dei tempi di percorrenza e disagi per la mobilità quotidiana.
Oltre alla viabilità stradale, l’evento ha avuto ripercussioni anche sulla mobilità dolce. È stata infatti chiusa anche la pista ciclopedonale della Val Brembana, che in quel tratto corre parallela alla strada interessata dalla frana. Al momento non sono disponibili percorsi alternativi per ciclisti e pedoni, anche perché non è consentito il transito delle biciclette nelle gallerie della variante, limitando ulteriormente le possibilità di spostamento.
L’intervento delle autorità si è reso necessario per garantire la sicurezza pubblica, in attesa di ulteriori accertamenti sulla stabilità del versante. Le verifiche tecniche saranno fondamentali per stabilire eventuali interventi di messa in sicurezza e definire i tempi per una possibile riapertura della strada.
Eventi di questo tipo evidenziano la fragilità di alcune aree montane, dove il rischio di distacchi rocciosi può compromettere infrastrutture e collegamenti strategici. La situazione resta monitorata dalle autorità competenti, mentre cittadini e pendolari devono fare i conti con una viabilità temporaneamente ridotta e percorsi alternativi obbligati.