Si terranno domenica a Pontida i funerali di Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord scomparso all’età di 84 anni. La cerimonia è in programma alle ore 12 presso l’abbazia di San Giacomo Maggiore, luogo simbolo della storia del movimento leghista e punto di riferimento per i suoi sostenitori.
La decisione di celebrare esequie pubbliche segna la volontà della famiglia di condividere il momento con la comunità politica e i sostenitori. “Il funerale sarà con il popolo della Padania e la famiglia della Lega”, ha spiegato il figlio Renzo Bossi, annunciando la scelta attraverso i social.
Alla cerimonia è prevista la presenza di numerose autorità istituzionali. Parteciperanno, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepresidente Antonio Tajani e il leader della Lega Matteo Salvini, oltre al presidente del Senato Ignazio La Russa. Una partecipazione che testimonia il rilievo politico della figura di Bossi nella storia recente del Paese.
Nelle ore successive alla scomparsa, la famiglia ha mantenuto un profilo riservato nella residenza di Gemonio. Poche le visite ricevute, tra cui esponenti storici della Lega come Giancarlo Giorgetti e Attilio Fontana, rappresentanti di quella che viene considerata la “vecchia guardia” del partito.
Nel tardo pomeriggio è arrivato anche Matteo Salvini, che si è intrattenuto a lungo con i familiari. Un incontro definito “emozionante”, avvenuto nella casa dove il leader leghista non si recava da diversi mesi.
La scelta di Pontida per i funerali assume un forte valore simbolico. Il luogo è da sempre legato alla storia e all’identità della Lega, teatro dei raduni annuali e punto centrale della narrazione politica del movimento. Bossi ne era profondamente legato, tanto da esserne cittadino onorario.
Inizialmente si era ipotizzata una cerimonia privata, ma la decisione finale ha privilegiato un momento aperto alla partecipazione. L’obiettivo è permettere a sostenitori e cittadini di rendere omaggio al fondatore del Carroccio, figura che ha segnato profondamente la politica italiana degli ultimi decenni.
Intanto, a Gemonio e Varese, proseguono le manifestazioni di cordoglio. Striscioni e messaggi di affetto sono comparsi nei luoghi simbolo della sua vita, a testimonianza del legame con il territorio e con la base storica del movimento.
Il funerale rappresenterà così un momento di raccoglimento ma anche di memoria collettiva. Pontida si prepara ad accogliere il saluto finale al “Senatur”, in un contesto che unisce dimensione privata e partecipazione pubblica.
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