I disagi alla viabilità e l’impatto sulle arterie principali
La viabilità in alcune zone di Villa d’Almè, in particolare quella che collega la Valle Imagna alla Valle Brembana, sta subendo modifiche significative a causa dei lavori per la posa dei binari della futura tramvia T2. Questi interventi, che stanno mettendo a dura prova il traffico, continueranno fino all’11 aprile. La chiusura di alcune strade e la deviazione forzata del traffico stanno creando situazioni di congestione, soprattutto per chi si dirige verso la pianura.
Traffico intenso e proteste tra i cittadini
Nella giornata di sabato 21 marzo, l’arteria principale della Valle Imagna, via Dante, è stata invasa da un traffico pesante, specialmente per coloro che si stavano dirigendo verso la pianura. Molti automobilisti sono stati costretti a seguire una deviazione che li ha portati verso via Mazzi e la rotatoria d’Arlecchino, dove la situazione è diventata particolarmente critica. Nonostante il traffico sulla statale della Valle Brembana e sulla strada che conduce a Dalmine non si sia fermato completamente, i disagi sono comunque stati notevoli, con lunghe code e rallentamenti. La chiusura del tratto di via Gotti, in particolare nel curvone di via Ponte Regina, ha ulteriormente complicato la situazione, suscitando proteste tra i residenti e i lavoratori dell’area.
I cittadini lamentano la difficoltà e l’esasperazione per la situazione
Le difficoltà riscontrate dai cittadini si sono fatte sentire in modo particolare nelle parole di chi lavora quotidianamente nella zona. Un testimone locale, che gestisce una cantina, ha lamentato come le condizioni di viabilità fossero già difficili prima dell’inizio dei lavori. Con l’attuale situazione, ha dichiarato, la paralisi è ormai quasi certa, e la pazienza della popolazione sta raggiungendo il limite. Le proteste sono state un chiaro segnale di come l’intero territorio, tra cantieri e deviazioni, stia vivendo un momento di forte disagio. La situazione, infatti, ha reso il ritorno verso la pianura un’impresa difficile e poco sostenibile a causa dei tempi di percorrenza allungati.