Nel gruppo Facebook “Sei di Azzano San Paolo se…”, Greta Cicolari, ex pluricampionessa di beach volley, ha condiviso un episodio che l’ha vista protagonista in un parco giochi durante la Festa di Primavera di Azzano San Paolo. L’ex atleta ha espresso il suo disappunto per il comportamento di un uomo di 45 anni che, a suo dire, occupava un’altalena destinata ai bambini mentre fumava tranquillamente, nonostante la presenza di bambini intorno a giocare.
“Ditemi voi se è normale che un uomo di 45 anni stia sull’altalena dei bambini, occupando tra l’altro l’altalena di un bambino, al parco di Azzano durante la Festa di Primavera a fumare tranquillamente senza che nessuno dica niente mentre gli girano bambini di tre anni intorno a giocare”.
“L’educazione e la maleducazione in Italia”: l’esperienza al parco
Greta ha aggiunto che, nonostante la situazione fosse evidente, ha deciso di non intervenire direttamente, preferendo allontanare sua figlia dal parco piuttosto che avviare una discussione con l’uomo. Il motivo di questa scelta è stato legato alla vergogna che prova di fronte alla maleducazione, specialmente sul tema del fumo in presenza di bambini. In particolare, ha sottolineato il contrasto con quanto avviene negli Stati Uniti, dove è assolutamente illegale fumare vicino a un’area giochi. Secondo Greta, non è una questione di leggi, ma di buon senso. Le sue parole sono state molto chiare: “Io non ho detto nulla e ho allontanato mia figlia perché non avevo voglia di discutere, vergognandomi di come in Italia ci sia maleducazione sul tema del Fumo. Sono appena rientrata dagli Stati Uniti ed è assolutamente illegale avvicinarsi a un bambino ad un’area giochi con una sigaretta”.
La reazione sui social e la riflessione sul buon senso
Subito dopo aver condiviso l’episodio, Greta ha ricevuto molte reazioni, alcune delle quali hanno arricchito la sua riflessione. Ha voluto sottolineare come certi toni e modi di esprimersi riflettano purtroppo la società attuale. Le sue dichiarazioni successive sono un invito al rispetto reciproco e alla civiltà, in quanto non era sua intenzione avviare uno scontro, ma semplicemente chiedere il rispetto di un diritto fondamentale: quello di poter stare sereni in un parco giochi con la propria figlia.
“Leggendo molte risposte ricevute, capisco ancora di più quanto certi toni e certi modi di esprimersi raccontino bene la società di oggi. Il punto non era fare giustizia da sola, né creare uno scontro, ma il diritto molto semplice di una donna di poter stare serena in un parco giochi con la propria figlia senza dover discutere ogni volta per chiedere un minimo di rispetto vicino ai bambini”.
La difesa della privacy e le critiche per il comportamento sui social
Non sono mancate le critiche nei confronti di Greta. Alcuni le hanno rimproverato di non aver cercato il confronto diretto con l’uomo sull’altalena e di essere una “leonessa da tastiera”. Altri, invece, l’hanno accusata di violare la privacy dell’uomo, essendo stata fotografata mentre si trovava in un luogo pubblico. Nonostante queste polemiche, Greta ha scelto di non aggiungere altro e di lasciar parlare le parole di chi la criticava. In un messaggio finale ha concluso: “Trovo sinceramente triste che da una riflessione sul buon senso si sia arrivati in molti casi a linguaggi volgari, aggressivi e offensivi, sia da parte di uomini sia da parte di donne. Non aggiungerò altro, perché ognuno con le proprie parole mostra già molto di sé”.