La stagione sciistica deve ancora cominciare, ma sulle montagne bergamasche arrivano già indicazioni positive dalle prevendite degli skipass stagionali. L’interesse degli appassionati resta sostenuto e, nella maggior parte dei comprensori, le adesioni risultano sostanzialmente in linea con quelle registrate negli ultimi anni.
Un segnale significativo in un momento nel quale i gestori degli impianti devono confrontarsi contemporaneamente con l’aumento dei costi energetici, le spese per il gasolio e le incertezze climatiche. Nonostante questo scenario, le principali località della Bergamasca hanno scelto di contenere gli aumenti, mantenendo in diversi casi invariati i prezzi promozionali.
Colere conferma lo stagionale a 650 euro
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, a Colere, dopo l’incremento applicato nella stagione precedente, non sono stati introdotti nuovi rincari. Lo stagionale proposto durante la prevendita è rimasto a 650 euro, mentre il prezzo ordinario raggiunge i 700 euro.
La campagna promozionale si è conclusa alla fine di agosto e i risultati, secondo quanto comunicato dalla società di gestione, sono stati positivi e sostanzialmente sovrapponibili a quelli dell’anno precedente. Sono intanto proseguite le vendite degli abbonamenti alla tariffa ordinaria.
Una strategia simile è stata adottata agli Spiazzi di Gromo, dove fino alla fine di settembre lo stagionale intero costa 339 euro. Successivamente il prezzo arriverà a 449 euro.
Anche qui l’obiettivo dei gestori è stato quello di non trasferire integralmente sui clienti l’aumento dei costi sostenuti dalla stazione. Per la prossima stagione sono state inoltre confermate le aperture serali dedicate agli appassionati di scialpinismo, previste il giovedì e il venerdì con l’apertura del rifugio Vodala.
Lizzola, aumento contenuto nonostante energia e gasolio
Un piccolo adeguamento è stato invece introdotto a Lizzola, dopo che le tariffe erano rimaste ferme tra le stagioni 2024-2025 e 2025-2026.
Lo stagionale acquistato in prevendita costava 465 euro a luglio e 495 euro ad agosto, con un aumento di cinque euro rispetto alla stagione precedente. Più consistente, anche se comunque contenuto, il ritocco del prezzo ordinario, cresciuto di 15 euro fino a raggiungere 605 euro.
Alla base dell’adeguamento ci sono soprattutto le maggiori spese operative. Elettricità e gasolio rappresentano infatti due voci fondamentali per il funzionamento degli impianti sciistici, dalla movimentazione degli impianti alla gestione complessiva delle strutture.
Nonostante i rincari, le prevendite di Lizzola hanno registrato una lieve crescita e sono arrivate conferme anche dagli sci club.
Monte Pora, prezzi bloccati dalla stagione 2024-2025
Situazione favorevole anche al Monte Pora, a Castione della Presolana, dove la vendita anticipata è cominciata già nel mese di giugno.
La scelta ha permesso di collegare l’offerta invernale a quella estiva: chi acquistava in quel periodo lo stagionale per la neve poteva infatti utilizzare senza costi aggiuntivi la seggiovia del Termen durante l’estate.
La tariffa promozionale, disponibile fino al 16 ottobre, è rimasta invariata rispetto all’inverno 2024-2025. Anche in questo caso le adesioni vengono considerate soddisfacenti e in linea con quelle delle stagioni precedenti.
Foppolo-Carona, prevendite oltre le aspettative
Particolarmente positivo il riscontro nel comprensorio di Foppolo-Carona, che nel frattempo ha presentato il nuovo marchio “Belmont – Alpi di Bergamo · Foppolo 1637 · Carona 1743”.
La campagna di prevendita si conclude il 30 settembre e, secondo i gestori, ha superato le aspettative. Oltre agli sciatori abituali, sarebbero arrivati nuovi clienti e appassionati tornati sulle piste dopo alcuni anni.
Lo stagionale proposto nella fase promozionale costa 620 euro. Dal primo ottobre entrerà invece in vigore il listino ordinario da 729 euro, al quale potranno essere applicate agevolazioni per le famiglie con sconti fino al 40%.
I gestori sottolineano inoltre l’evoluzione contenuta del costo del giornaliero: nel 2016 era fissato a circa 40 euro, mentre oggi si colloca intorno ai 44 euro. Una variazione limitata se rapportata all’inflazione del periodo e agli investimenti effettuati sugli impianti.
L’interesse per l’inverno starebbe avendo conseguenze anche sul mercato immobiliare locale, con una forte richiesta di abitazioni in affitto per la stagione sciistica e prime indicazioni di crescita dei prezzi.
Valtorta-Piani di Bobbio, aumento previsto intorno al 3%
Diversa la formula scelta da Valtorta-Piani di Bobbio, dove tradizionalmente non viene organizzata una campagna di prevendita degli stagionali.
Per la prossima stagione è comunque previsto un aumento limitato, quantificato intorno al 3% e collegato all’andamento dell’inflazione.
Il quadro complessivo delle località bergamasche mostra quindi una politica orientata alla prudenza. I costi per la gestione degli impianti continuano a pesare, ma gli aumenti degli skipass rimangono generalmente contenuti, mentre alcune stazioni hanno scelto di lasciare completamente invariati i prezzi promozionali.
A pochi mesi dall’apertura delle piste, anche la risposta degli sciatori rappresenta un’indicazione incoraggiante. Le incognite legate al meteo e alla disponibilità di neve resteranno determinanti, ma le prevendite mostrano come la domanda per lo sci sulle montagne bergamasche continui a mantenersi significativa.
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