Benzina scontata a Bergamo, assalto ai distributori Eni e scorte esaurite

Il tetto di 1,99 euro al litro ha provocato un forte aumento dei rifornimenti in città. A secco gli impianti di via Carducci e via Corridoni, mentre dal 1° ottobre anche Q8 introduce prezzi calmierati

distrbutore di benzina

La corsa al carburante meno caro lascia alcuni distributori di Bergamo senza benzina e diesel. A pochi giorni dall’introduzione dei prezzi calmierati da parte di Eni, l’afflusso degli automobilisti è stato così intenso da determinare l’esaurimento delle scorte in alcune stazioni cittadine.

La situazione riguarda in particolare gli impianti Enilive di via Carducci e via Corridoni, dove nei primi due giorni dell’iniziativa si è concentrato un numero particolarmente elevato di clienti. Il risultato è stato il rapido consumo del carburante disponibile, fino all’esaurimento delle scorte.

A spingere gli automobilisti verso le stazioni Eni sono soprattutto le nuove tariffe entrate in vigore lunedì 28 settembre. La compagnia ha previsto per un mese un prezzo di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il diesel, livelli sensibilmente inferiori rispetto a quelli osservati precedentemente.

Il forte richiamo esercitato dai nuovi prezzi è apparso evidente in via Carducci. Cristina Gargantini, che gestisce la stazione insieme al padre, ha riferito a L’Eco di Bergamo di code di automobili particolarmente lunghe, arrivate fino alla zona dell’Expert.

Secondo il racconto della gestrice, la richiesta è stata accompagnata da una forte pressione sulle pompe, con una situazione paragonata alle corse agli acquisti osservate durante il periodo della pandemia. Il timore è che un’affluenza così elevata possa riproporre quanto già avvenuto in occasione della Pasqua, quando alcune stazioni erano rimaste completamente prive di carburante.

L’applicazione dei prezzi calmierati non è stata però immediatamente uniforme in tutti gli impianti Eni di Bergamo. In via Broseta, ad esempio, nei primi giorni il distributore ha continuato a proporre benzina a 2,15 euro al litro e diesel a 2,42 euro.

Alla base della differenza c’è la situazione delle scorte acquistate precedentemente. I gestori della stazione, Fausta e Francesco Piazzolla, hanno spiegato di avere ancora circa 11mila litri di carburante acquistati a prezzo pieno. Abbassare immediatamente le tariffe avrebbe quindi comportato per l’attività un impatto economico diretto.

I titolari hanno inoltre evidenziato come il margine riconosciuto alla gestione sia di circa tre centesimi per ogni litro venduto, elemento che rende particolarmente delicato l’adeguamento quando nelle cisterne è ancora presente prodotto acquistato a condizioni più costose.

La situazione è comunque destinata a uniformarsi. Dal 1° ottobre anche l’impianto Enilive di via Broseta dovrà applicare le nuove condizioni, in base alle disposizioni contrattuali che prevedono l’aggiornamento del prezzo del carburante ogni tre giorni.

Per quella stazione è previsto un piccolo sovrapprezzo concordato con Eni, pari a 0,005 euro al litro, pensato per compensare i costi delle commissioni bancarie. L’incidenza sul prezzo sostenuto dal singolo automobilista sarà quindi limitata.

Nel frattempo la riduzione dei prezzi non riguarda più soltanto Eni. Anche Ip ha scelto di introdurre un tetto massimo, con effetti già visibili nel distributore di via Broseta.

Il fronte delle compagnie che partecipano all’iniziativa è inoltre destinato ad ampliarsi ulteriormente. Dal 1° ottobre anche Q8 applicherà prezzi calmierati nei propri distributori, prevedendo una durata di trenta giorni per il provvedimento.

L’allargamento dell’iniziativa a più reti potrebbe contribuire a distribuire maggiormente la domanda, dopo la forte concentrazione registrata inizialmente presso gli impianti Eni. Nei primi giorni, infatti, la differenza di prezzo ha spinto numerosi automobilisti verso le stazioni nelle quali il ribasso era già operativo.

Il caso di Bergamo evidenzia così uno degli effetti immediati della nuova politica commerciale: la forte domanda generata dal prezzo inferiore può mettere rapidamente sotto pressione le scorte disponibili, soprattutto quando gli automobilisti concentrano i rifornimenti su un numero limitato di distributori.

Con l’ingresso di Q8 e la presenza delle tariffe calmierate anche nella rete Ip, aumenteranno ora le alternative per chi cerca carburante a costi più contenuti. Resta da verificare se la maggiore diffusione dell’offerta riuscirà anche a ridurre le code e il rischio di nuovi esaurimenti nelle stazioni maggiormente frequentate.

Redazione

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