Il mondo della medicina e della politica bergamasca è in lutto per la scomparsa di Claudio Malinverni, cardiologo di grande fama e personalità impegnata a livello locale. Malinverni è venuto a mancare nella notte di martedì 16 ottobre, all’età di 73 anni, lasciando un grande vuoto nella sua famiglia e tra quanti lo conoscevano.
La carriera medica e la fondazione della Riabilitazione cardiologica del Bolognini
Claudio Malinverni è ricordato per il suo fondamentale contributo nella fondazione della Riabilitazione cardiologica dell’ospedale Bolognini. Il reparto nacque inizialmente presso l’ospedale di Gazzaniga e successivamente venne trasferito a Seriate, dove Malinverni ricoprì il ruolo di primario per molti anni. Come racconta sua moglie Fabiana, Malinverni sviluppò presto una forte dedizione allo studio e alla professione, complice la perdita del padre, uno storico del Risorgimento, che lo portò a doversi laureare in medicina a sue spese.
Amedeo Amadeo, già direttore generale dell’azienda ospedaliera Bolognini di Seriate, lo ricorda come “un professionista di altissimo livello, un medico preparatissimo”. Malinverni è stato una figura di riferimento nella cardiologia, capace di coniugare passione e impegno costante nel suo lavoro.
Il coinvolgimento politico
Oltre alla sua carriera medica, Malinverni, nato in città il 16 luglio 1951, si dedicò anche alla politica locale. Nel 1999 fu eletto consigliere comunale a Palafrizzoni nelle file del centrosinistra, durante il mandato di Cesare Veneziani. Marco Brembilla, ex assessore e collega di Malinverni, ricorda i cinque anni passati insieme all’opposizione e l’impegno politico che contraddistingueva il cardiologo: “Una persona impegnata e molto sul pezzo”. Entrato nel direttivo della Margherita sotto la segreteria cittadina di Brembilla, Malinverni rimase attivo fino al 2002, quando la sua carriera politica iniziò a ridursi.
La scoperta della malattia e il calvario
Nel 2020, Malinverni decise di lasciare la professione, ma proprio in quell’anno iniziò il suo calvario. Ricoverato per un intervento apparentemente semplice, i medici scoprirono un tumore, che lo mise a dura prova. “È stato un periodo molto difficile”, ammette sua moglie Fabiana, ma nonostante la malattia, Claudio non perse mai l’amore per la natura e per la montagna.
L’amore per la montagna e la natura
Malinverni era un grande appassionato di montagna, un amore che condivise con il Cai di Bergamo, di cui faceva parte del gruppo seniores. I membri del Cai lo ricordano per il suo grande rispetto per la montagna e per l’impegno generoso all’interno dell’associazione. Sua moglie racconta come, finché la salute glielo permise, Claudio continuò a coltivare l’orto e a passeggiare nella campagna bergamasca, in particolare nei pressi di Astino e della cascina alla Madonna del Bosco, dove viveva.
Il saluto finale
La salma di Claudio Malinverni è composta presso la sala del commiato di via San Bernardino 139, a Bergamo. Un momento di ricordo con la famiglia, gli amici e i colleghi è previsto per venerdì 18 ottobre alle 10, occasione in cui verrà reso omaggio alla sua vita dedicata alla famiglia, al lavoro e alla sua grande passione per la natura.