A Colognola, nei pressi del casello dell’autostrada A4, verrà creata una foresta in miniatura utilizzando il modello giapponese delle “Tiny Forest”. Il progetto, che coinvolge un’area di 3.000 metri quadrati, fa parte di un più ampio piano di riqualificazione delle ex segherie Beretta, con la volontà di preservare lo spazio verde. L’assessore al Verde, Oriana Ruzzini, ha spiegato che l’amministrazione comunale aveva già espresso l’intenzione di mantenere quell’area senza edificazioni. La decisione di installare una “Tiny Forest” è motivata dal desiderio di creare una barriera naturale contro l’inquinamento e favorire la biodiversità.
Una foresta a Colognola
La foresta sarà realizzata seguendo il metodo Miyawaki, ideato dal botanico giapponese Akira Miyawaki. Questa tecnica prevede la piantumazione ravvicinata di alberi e arbusti autoctoni, con l’obiettivo di replicare le condizioni climatiche e la biodiversità di una foresta naturale, in un’area urbana ridotta. Ruzzini ha spiegato che questo tipo di foreste diventa autosufficiente in pochi anni, con una crescita dieci volte più veloce rispetto a una piantagione tradizionale e un miglioramento del 30% nella capacità di assorbire la CO2.
Tiny Forest: barriera anti smog e anti rumore
L’assessore ha sottolineato come la creazione della foresta avrà anche altri benefici: ridurre il rumore, abbassare la temperatura estiva e creare habitat per insetti impollinatori e altre specie animali. Posizionata vicino all’autostrada, la mini foresta agirà come una barriera anti-smog per proteggere le abitazioni circostanti dagli inquinanti.
La cura della fauna urbana
Nel contesto del progetto, Ruzzini ha evidenziato anche l’importanza di rendere Bergamo una città più green e accogliente non solo per le persone, ma anche per gli animali. Ha spiegato che in città sono presenti diverse “nicchie ecologiche”, ovvero spazi in cui diverse specie di animali convivono, come nel caso di via Tasso, dove i palazzi storici ospitano diverse specie di rondoni. Secondo l’assessore, è necessario ripensare la città anche dal punto di vista degli animali, ad esempio evitando la costruzione di edifici con superfici riflettenti che potrebbero rappresentare un pericolo per gli uccelli.
La posizione dell’assessore
Ruzzini ha anche parlato della necessità di cambiare l’approccio alla gestione del verde urbano, spiegando che il Comune intende ridurre drasticamente l’uso del decespugliatore per il taglio dell’erba, strumento che contribuisce a ostruire i tombini e distrugge gli habitat degli insetti impollinatori. Al suo posto, ha affermato che saranno promosse aree a sfalcio differenziato, dove il taglio dell’erba sarà ridotto per favorire la proliferazione di specie utili all’ecosistema, soprattutto nelle aiuole urbane.
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