Un allarme bomba ha interessato un volo Wizz Air partito dall’aeroporto di Orio al Serio e diretto a Sofia, in Bulgaria. L’aereo è atterrato nella capitale bulgara alle 10.10 di martedì 3 novembre ed è stato sottoposto a controlli di sicurezza.
Le verifiche effettuate dopo l’arrivo hanno escluso la presenza di esplosivi a bordo.
La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa Afp, che ha citato un portavoce del ministero dell’Interno bulgaro.
L’episodio non è stato isolato. Nella stessa giornata, altre segnalazioni di possibili ordigni hanno coinvolto voli diretti verso diversi aeroporti europei, provocando deviazioni, ispezioni e, in un caso, l’intervento di un aereo militare.
Tra gli scali interessati figurano Varsavia, Murcia e Budapest.
Volo Wizz Air da Orio al Serio a Sofia, cosa è successo
Il collegamento tra l’aeroporto bergamasco di Orio al Serio e la capitale bulgara è stato interessato da una segnalazione relativa alla possibile presenza di un ordigno.
L’aereo della compagnia Wizz Air ha raggiunto Sofia, dove è arrivato alle 10.10 di martedì 3 novembre.
Dopo l’atterraggio sono state avviate le verifiche necessarie per accertare se la minaccia corrispondesse a un pericolo reale.
I controlli non hanno individuato materiale esplosivo all’interno dell’aeromobile.
L’esito negativo delle ispezioni ha quindi permesso di escludere la presenza di una bomba sul volo proveniente da Bergamo.
La conferma è arrivata attraverso le informazioni diffuse dall’agenzia Afp, sulla base delle dichiarazioni di un rappresentante del ministero dell’Interno della Bulgaria.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla provenienza della segnalazione o sull’identità di chi l’avrebbe effettuata.
Nessun ordigno trovato sull’aereo arrivato dalla Bergamasca
La verifica condotta a Sofia rappresenta l’elemento centrale della vicenda che ha interessato il collegamento con Orio al Serio.
L’allarme si è rivelato infondato, poiché le ispezioni non hanno portato al ritrovamento di esplosivi.
La segnalazione ha comunque richiesto l’attivazione delle procedure di sicurezza previste per situazioni di questo tipo.
Anche quando una minaccia non viene confermata, infatti, è necessario effettuare accertamenti prima di poterla considerare priva di fondamento.
Nel caso del volo proveniente da Bergamo, le verifiche sono state effettuate dopo l’arrivo nella capitale bulgara.
Non sono state diffuse informazioni su eventuali conseguenze operative successive all’ispezione, né sul numero dei passeggeri presenti a bordo.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di segnalazioni che, nella stessa giornata, hanno interessato differenti collegamenti aerei europei.
Allarmi bomba in Europa, voli controllati anche in Polonia
Secondo quanto riportato dalla Bbc, due aerei sono stati sottoposti a verifiche nell’area di Varsavia, in Polonia.
Uno dei collegamenti proveniva dall’aeroporto londinese di Heathrow ed era diretto allo scalo Chopin della capitale polacca.
A bordo si trovavano 181 persone.
In seguito alla segnalazione, l’aereo è stato dirottato verso l’aeroporto di Varsavia Modlin, dove sono stati predisposti i controlli.
La deviazione ha modificato il programma di volo, consentendo alle autorità di effettuare gli accertamenti necessari.
Un secondo collegamento, proveniente da Copenaghen, è stato a sua volta interessato da una minaccia, secondo quanto riferito dai media danesi.
In questo caso, però, l’aereo è atterrato regolarmente all’aeroporto Chopin di Varsavia.
Le due situazioni hanno quindi comportato modalità operative differenti, pur essendo entrambe collegate a segnalazioni di possibili ordigni.
Murcia, atterraggio d’emergenza per un Ryanair da Manchester
Un’altra segnalazione ha coinvolto la Spagna.
All’aeroporto di Murcia, un aereo della compagnia Ryanair proveniente da Manchester ha effettuato un atterraggio d’emergenza in seguito a una minaccia.
Secondo quanto comunicato da Francisco Lucas, delegato del governo spagnolo nella regione, sul velivolo si trovavano 121 persone, compresi i membri dell’equipaggio.
La segnalazione ha reso necessario l’intervento delle autorità aeroportuali e l’applicazione delle procedure previste per le emergenze.
Il collegamento proveniente dal Regno Unito è stato quindi sottoposto all’attenzione degli operatori incaricati della sicurezza.
Le informazioni disponibili non precisano l’esito completo degli accertamenti effettuati sull’aereo a Murcia.
L’episodio conferma comunque l’estensione geografica delle minacce segnalate nella giornata del 3 novembre.
Wizz Air da Londra a Sofia, deviazione a Budapest
Tra gli episodi più rilevanti figura anche quello che ha interessato un altro volo Wizz Air diretto in Bulgaria.
L’aereo era partito dall’aeroporto di Londra Luton con destinazione Sofia, ma durante il viaggio è stato necessario modificare la rotta.
Il velivolo è stato fatto atterrare a Budapest, in Ungheria, dopo una segnalazione relativa a un possibile ordigno.
Durante l’operazione è intervenuto anche un caccia ungherese, che ha scortato l’aereo.
La presenza del velivolo militare ha rappresentato una misura di sicurezza aggiuntiva durante la gestione dell’emergenza.
Una volta atterrato, il volo è stato sottoposto ai controlli delle autorità competenti.
Le verifiche hanno interessato sia l’aeromobile sia i passeggeri.
Non sono stati trovati ordigni, permettendo di escludere la presenza di esplosivi anche in questo caso.
Budapest, indagini dopo il falso allarme
L’episodio del volo Londra Luton-Sofia non si è concluso con il solo controllo dell’aeromobile.
Dopo aver accertato l’assenza di ordigni, la polizia ha avviato indagini sulla falsa segnalazione.
L’obiettivo degli accertamenti è chiarire le circostanze nelle quali è stata diffusa la minaccia.
Non sono stati comunicati dettagli sull’eventuale responsabile o sulle modalità attraverso le quali sarebbe stato trasmesso l’allarme.
La vicenda dimostra come una segnalazione infondata possa comunque comportare conseguenze operative importanti.
Nel caso specifico, l’aereo ha dovuto interrompere il percorso previsto, atterrare in uno scalo diverso dalla destinazione originaria ed essere sottoposto a verifiche.
A queste operazioni si è aggiunto l’intervento dell’aviazione militare ungherese.
Minacce ai voli, controlli e deviazioni in diversi aeroporti
La successione degli episodi ha coinvolto compagnie, aeroporti e rotte differenti.
Il collegamento Wizz Air da Orio al Serio a Sofia è stato controllato dopo l’atterraggio nella capitale bulgara.
Un volo da Heathrow è stato invece dirottato su Varsavia Modlin, mentre un altro collegamento proveniente da Copenaghen ha raggiunto regolarmente l’aeroporto Chopin.
A Murcia, un Ryanair da Manchester ha effettuato un atterraggio d’emergenza.
Infine, un altro Wizz Air diretto a Sofia è stato deviato su Budapest e scortato da un caccia.
Le segnalazioni hanno quindi determinato risposte operative differenti in base alle circostanze dei singoli voli.
Non sono emersi, dalle informazioni disponibili, elementi sufficienti per stabilire se tutte le minacce siano riconducibili a un’unica origine.
L’eventuale esistenza di collegamenti tra gli episodi dovrà essere verificata dalle autorità competenti.
Orio-Sofia, allarme rientrato dopo le verifiche
Per il volo partito dall’aeroporto bergamasco, il dato confermato è l’esito negativo dei controlli.
Nessuna bomba è stata trovata sull’aereo Wizz Air arrivato a Sofia alle 10.10 del 3 novembre.
La segnalazione ha comunque richiesto l’intervento delle autorità bulgare, che hanno effettuato gli accertamenti dopo l’atterraggio.
La vicenda si inserisce in una giornata caratterizzata da numerose minacce rivolte al trasporto aereo europeo.
In alcuni casi gli aerei hanno raggiunto la destinazione prevista, mentre in altri è stato necessario modificare la rotta o procedere a un atterraggio d’emergenza.
Le indagini avviate in Ungheria e gli accertamenti delle autorità coinvolte potranno contribuire a chiarire l’origine delle segnalazioni.
Per il collegamento tra Orio al Serio e Sofia, l’emergenza si è conclusa senza il ritrovamento di esplosivi, mentre resta aperta la questione delle minacce che hanno interessato diversi voli in Europa.
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