Una nuova truffa telefonica che sfrutta il nome del Centro Unico di Prenotazione (Cup) sta mettendo in allarme i cittadini, con particolare attenzione alle persone anziane e più vulnerabili. Un episodio è avvenuto martedì a Lovere, dove una donna di 93 anni è caduta nella trappola di un falso messaggio sanitario, perdendo il credito telefonico disponibile sulla propria scheda.
Il raggiro utilizza un meccanismo semplice ma studiato per generare preoccupazione e spingere la vittima ad agire rapidamente.
Il falso Sms del Centro Unico Cup
Sul telefono della donna è arrivato un messaggio apparentemente riconducibile a un servizio sanitario:
“Centro Unico Cup: La invitiamo a contattare con urgenza il numero verde 89347745 abbiamo comunicazioni riservate a lei”.
Il testo, volutamente generico e caratterizzato dall’invito a contattare con urgenza un numero, punta a creare nella vittima il timore che ci sia una comunicazione sanitaria importante da recuperare.
La tecnica, secondo quanto riportato, è stata segnalata anche recentemente in altre zone d’Italia.
La pratica per l’invalidità
Nel caso della 93enne di Lovere, il messaggio ha avuto un effetto particolarmente forte perché la donna era in attesa di una risposta dall’Ats relativa a una pratica per l’invalidità.
Convinta che l’Sms fosse collegato proprio alla pratica che stava aspettando, l’anziana ha deciso di chiamare il numero indicato.
La telefonata si è rivelata però un raggiro. Nonostante sul cellulare non ci fosse credito sufficiente per effettuare una chiamata a pagamento, l’interazione ha comunque consentito ai truffatori di sottrarre la ricarica telefonica rimasta sulla scheda.
Un precedente con il “finto nipote”
Come raccontato dalla figlia, per l’anziana non si tratta del primo tentativo di truffa subito.
Circa un anno fa era stata infatti raggiunta da una telefonata basata sulla tecnica del “finto nipote”.
In quell’occasione una voce femminile, molto simile a quella della nipote e capace di chiamare la donna utilizzando il suo vero nome, aveva raccontato di un grave incidente e chiesto denaro con urgenza.
La 93enne era però riuscita a mantenere la lucidità e aveva contattato immediatamente la famiglia, verificando che la storia fosse falsa.
Questa volta, invece, la leva utilizzata dai truffatori è stata quella della comunicazione sanitaria urgente, sfruttando una pratica reale che la donna stava attendendo.
L’allarme alla compagnia telefonica
Dopo aver scoperto quanto accaduto, la figlia ha contattato la compagnia telefonica e ha informato i carabinieri di Lovere.
L’episodio conferma la necessità di prestare particolare attenzione ai messaggi che invitano a richiamare numeri sconosciuti, soprattutto quando utilizzano nomi di enti o servizi pubblici e fanno riferimento a presunte comunicazioni urgenti.
Nel caso specifico, il messaggio utilizzava il nome del Centro Unico di Prenotazione e faceva leva sulla preoccupazione legata a una possibile pratica sanitaria.
Una dinamica che può risultare particolarmente insidiosa per le persone anziane, soprattutto quando il contenuto del messaggio sembra collegarsi a una situazione reale già in corso.
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