Bergamo, quattro operai sulla gru della scuola Scuri: protesta per gli stipendi

Tensione nel cantiere di via dei Galliari, dove i lavoratori di una ditta in subappalto denunciano compensi non ricevuti. Intervengono i soccorsi. Il Comune chiarisce di essere in regola con i pagamenti e contesta i ritardi dell'impresa

Quattro operai sono saliti su una gru nel cantiere della scuola primaria Scuri di Bergamo per protestare contro il presunto mancato pagamento degli stipendi. La mobilitazione è iniziata nella mattinata di venerdì 6 novembre, sotto una pioggia intensa, nell’area dei lavori di via dei Galliari, vicino a via Coghetti.

Inizialmente sulla struttura si trovavano tre lavoratori, indicati come piastrellisti impiegati da una ditta in subappalto. Successivamente un quarto collega si è unito alla protesta.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e personale sanitario, mentre sono stati avviati contatti con gli operai per gestire la situazione in sicurezza.

La vicenda ha riportato l’attenzione sulle difficoltà del cantiere scolastico, già interessato da ritardi rispetto al programma originario.

Il Comune di Bergamo ha precisato di aver rispettato i propri obblighi di pagamento nei confronti dell’impresa appaltatrice, manifestando allo stesso tempo forte insoddisfazione per l’andamento dei lavori.

Scuola Scuri, protesta sulla gru sotto la pioggia

La protesta è cominciata nella mattinata di venerdì 6 novembre all’interno del cantiere della scuola primaria Scuri.

Tre operai sono saliti sulla gru per richiamare l’attenzione sui compensi che, secondo quanto denunciato, non sarebbero stati corrisposti.

I lavoratori opererebbero per una società incaricata di eseguire parte degli interventi in subappalto.

Le condizioni meteorologiche hanno reso particolarmente delicata la situazione, con la pioggia battente che ha accompagnato la mobilitazione.

Nel corso della mattinata, un quarto operaio ha raggiunto i colleghi sulla struttura.

La presenza dei quattro lavoratori in quota ha reso necessario l’intervento delle autorità e dei soccorritori.

Non sono state comunicate informazioni precise sull’altezza raggiunta dagli operai o sulla durata complessiva della protesta.

Le prime notizie disponibili non chiariscono neppure se i lavoratori abbiano successivamente lasciato la gru.

Vigili del fuoco, carabinieri e ambulanza sul posto

La situazione ha richiesto una mobilitazione immediata dei servizi di emergenza.

I vigili del fuoco sono intervenuti nel cantiere insieme ai carabinieri, mentre è stata inviata anche un’ambulanza.

L’obiettivo principale era gestire la protesta evitando conseguenze per l’incolumità dei lavoratori.

Le forze dell’ordine hanno avviato un confronto con gli operai per comprendere le loro richieste e favorire una soluzione.

La presenza dei soccorritori è stata necessaria anche per le condizioni in cui si stava svolgendo la manifestazione.

Il fatto che gli uomini si trovassero su una gru, sotto la pioggia, imponeva particolare attenzione alle operazioni.

Non risultano segnalazioni di persone ferite nelle informazioni inizialmente diffuse.

L’intervento si è concentrato sulla sicurezza e sulla gestione del confronto con i manifestanti.

L’assessore Ferruccio Rota raggiunge il cantiere

Nel corso della mattinata è arrivato alla scuola Scuri anche Ferruccio Rota, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bergamo.

La presenza dell’esponente della Giunta testimonia l’attenzione dell’amministrazione per una situazione che coinvolge sia i lavoratori sia il completamento di un edificio scolastico pubblico.

Il cantiere, infatti, è da tempo al centro delle preoccupazioni comunali per i ritardi accumulati.

La protesta ha aggiunto un nuovo elemento di criticità a un intervento già complesso.

Non sono stati riportati dettagli su eventuali colloqui diretti tra l’assessore e gli operai.

La posizione ufficiale del Comune è stata comunque chiarita attraverso una comunicazione relativa ai pagamenti e allo stato dei lavori.

Il Comune: pagamenti regolari all’impresa appaltatrice

Palazzo Frizzoni ha precisato che la protesta sarebbe collegata a compensi non versati da una società subappaltatrice.

Il Comune di Bergamo sostiene di essere in regola con i pagamenti effettuati all’impresa titolare dell’appalto.

L’amministrazione distingue quindi la propria posizione da quella delle aziende coinvolte nella catena dei lavori.

Secondo quanto comunicato, il presunto mancato pagamento degli operai non deriverebbe da somme che il Comune avrebbe omesso di corrispondere all’appaltatore.

La precisazione assume particolare importanza perché il cantiere riguarda un’opera pubblica finanziata e seguita dall’amministrazione cittadina.

Resta da chiarire, sulla base delle informazioni disponibili, l’esatta situazione dei rapporti economici tra l’impresa principale, la ditta subappaltatrice e i lavoratori.

La denuncia relativa agli stipendi non corrisposti è attribuita agli operai e non risulta accompagnata da un accertamento definitivo delle responsabilità.

Decimo stato di avanzamento, richieste nuove certificazioni

La questione dei pagamenti riguarda anche le procedure amministrative necessarie per proseguire con la liquidazione delle somme previste dall’appalto.

Il Comune ha spiegato di essere in attesa della documentazione richiesta all’impresa appaltatrice.

Prima di procedere con il decimo stato di avanzamento dei lavori, Palazzo Frizzoni vuole acquisire le certificazioni necessarie.

Lo stato di avanzamento dei lavori, comunemente indicato con la sigla SAL, è uno degli strumenti utilizzati per contabilizzare le opere realizzate e regolare i pagamenti nei contratti pubblici.

La richiesta di documentazione si inserisce quindi nelle verifiche amministrative previste per la gestione del cantiere.

Non sono stati specificati gli importi del decimo SAL né le certificazioni ancora da presentare.

La posizione comunale è comunque netta: l’amministrazione dichiara di aver rispettato gli impegni economici già maturati nei confronti dell’appaltatore.

Scuola Scuri, lavori in ritardo rispetto al programma

La protesta si è verificata in un cantiere che avrebbe già dovuto essere completato.

La nuova scuola primaria Scuri era inizialmente destinata ad accogliere gli alunni all’inizio dell’anno scolastico 2026/2027.

Il programma non è stato rispettato.

Il Comune aveva infatti rilevato l’impossibilità dell’impresa appaltatrice di terminare gli interventi nei tempi stabiliti.

Il completamento delle opere ancora necessarie era stato successivamente previsto per novembre.

Anche questa fase è stata accompagnata da difficoltà che hanno alimentato la preoccupazione dell’amministrazione.

Palazzo Frizzoni ha espresso una forte insoddisfazione per i ripetuti ritardi attribuiti all’impresa.

La situazione ha avuto conseguenze dirette sull’organizzazione scolastica e sulle famiglie.

Gli alunni continuano le lezioni all’ex scuola Cavezzali

A causa del mancato completamento dell’edificio, gli studenti della primaria Scuri non hanno potuto iniziare l’anno scolastico nella sede prevista.

Le lezioni si svolgono ancora nei locali temporanei dell’ex scuola Cavezzali, in via Bellini.

La soluzione provvisoria è stata mantenuta per garantire la continuità delle attività didattiche.

Il Comune ha inoltre organizzato un servizio di navetta gratuito per agevolare gli spostamenti degli alunni.

La permanenza nella sede temporanea si è però prolungata oltre le previsioni iniziali.

I ritardi del cantiere hanno quindi inciso non soltanto sui tempi dell’opera pubblica, ma anche sulla quotidianità della comunità scolastica.

L’amministrazione ha richiamato proprio queste conseguenze nel manifestare il proprio disappunto verso l’impresa.

Il prolungamento della sistemazione provvisoria rappresenta uno degli effetti più concreti delle difficoltà incontrate nei lavori.

Interni completati, restano impianti e sistemazioni esterne

Nonostante i ritardi, una parte significativa dell’intervento risulta già realizzata.

Secondo il Comune, gli ambienti interni della scuola sono stati completati e arredati.

Restano però alcune lavorazioni indispensabili prima dell’apertura dell’edificio agli studenti.

Tra gli interventi ancora necessari figurano opere di finitura, attività sugli impianti e sistemazioni delle aree esterne.

La conclusione di questi lavori è fondamentale per rendere pienamente utilizzabile la struttura.

La presenza degli arredi e il completamento degli spazi interni non sono infatti sufficienti, da soli, a consentire l’ingresso degli alunni.

Occorre che l’intero edificio sia pronto sotto il profilo funzionale e della sicurezza.

Non sono stati forniti dettagli sulle singole lavorazioni mancanti o sulle rispettive percentuali di completamento.

Il Comune valuta interventi sostitutivi

Di fronte ai ritardi accumulati, Palazzo Frizzoni sta prendendo in considerazione ulteriori iniziative.

L’amministrazione valuta la possibilità di ricorrere a interventi sostitutivi per completare le opere ancora mancanti.

Si tratta di un’ipotesi collegata alla necessità di superare le difficoltà riscontrate nell’esecuzione dell’appalto.

Non è stato comunicato se sia già stata adottata una decisione definitiva in questo senso.

Il Comune mantiene comunque l’obiettivo di accelerare il completamento dell’edificio.

La valutazione di misure alternative evidenzia la volontà di evitare ulteriori slittamenti.

Resta centrale la necessità di coordinare il completamento dei lavori con le verifiche tecniche e amministrative richieste prima dell’apertura.

Obiettivo: ingresso nella nuova scuola dopo Natale

La prospettiva indicata dall’amministrazione è consentire agli alunni di trasferirsi nella nuova sede dopo le vacanze natalizie.

Il Comune punta quindi a rendere disponibile la scuola Scuri al rientro dalle festività di Natale.

La scadenza rappresenta un nuovo riferimento dopo il mancato rispetto del programma iniziale.

Il raggiungimento dell’obiettivo dipenderà dalla conclusione delle opere residue e dalle condizioni necessarie per l’utilizzo dell’edificio.

Nel frattempo, la comunità scolastica continuerà a fare riferimento alla sede provvisoria dell’ex Cavezzali.

La protesta degli operai si inserisce dunque in una fase particolarmente delicata.

Alle difficoltà del cronoprogramma si aggiunge la questione dei compensi denunciata dai lavoratori della ditta in subappalto.

Cantiere Scuri, due problemi da risolvere

La vicenda della scuola primaria Scuri presenta due aspetti distinti ma collegati.

Il primo riguarda la protesta dei quattro operai che denunciano il mancato pagamento degli stipendi e hanno scelto di salire su una gru per richiamare l’attenzione sulla loro situazione.

Il secondo concerne i ritardi nella realizzazione dell’edificio, che hanno costretto gli alunni a proseguire le lezioni in una struttura temporanea.

Il Comune di Bergamo ha ribadito la regolarità dei propri pagamenti all’impresa appaltatrice e ha chiesto le certificazioni necessarie per il successivo stato di avanzamento.

Palazzo Frizzoni ha inoltre manifestato forte insoddisfazione per la gestione dei tempi del cantiere, valutando possibili interventi sostitutivi.

La priorità immediata resta la sicurezza dei lavoratori coinvolti nella protesta, mentre sul piano amministrativo prosegue l’obiettivo di completare la scuola.

L’amministrazione punta a consentire il trasferimento degli studenti dopo le vacanze di Natale, ma il rispetto della nuova scadenza dipenderà dall’effettiva conclusione delle opere ancora necessarie.

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