Un carico di lavoro oltre i limiti
Ogni medico di base nella provincia di Bergamo gestisce in media 1.575 pazienti, un valore tra i più alti del Paese secondo i dati 2023 elaborati dall’Agenas. Solo quattro aziende sanitarie locali superano questo dato: Oristano, Marca Trevigiana, Milano e Friuli Occidentale. Sebbene la normativa stabilisca un limite di 1.500 assistiti per medico, è possibile arrivare a 1.800 su base volontaria, ma molti superano anche questo tetto.
Negli ultimi anni, il carico di lavoro è cresciuto costantemente. Dal 2021 al 2023, il numero medio di pazienti per medico è aumentato del 7%. Questo trend riflette sia la difficoltà di coprire i posti vacanti sia una maggiore pressione su chi è già in servizio.
I problemi di sistema e il calo di attrattiva
Le difficoltà del sistema sanitario territoriale emergono con forza. Tra gli ostacoli principali si segnalano il sovraccarico burocratico, le inefficienze informatiche e la mancanza di personale di supporto, come segretarie e infermieri. Questa situazione contribuisce a scoraggiare le nuove generazioni di medici dall’intraprendere la carriera nella medicina generale, alimentando un circolo vizioso in cui meno medici disponibili portano a un aumento del carico per quelli attivi.
Si rileva inoltre un fenomeno preoccupante: la crescita del numero di pazienti “orfani”, ovvero privi di un medico di base. La pressione su chi resta operativo è alta, e la difficoltà di gestire una mole crescente di richieste mina la qualità del servizio.
La prospettiva di un cambiamento
Nonostante il quadro critico, emergono segnali di speranza per il futuro. L’aumento dei posti nei corsi di medicina – attualmente 21.000 all’anno – potrebbe risolvere il problema nel medio termine. Tuttavia, questo scenario comporta il rischio opposto, ossia una sovrabbondanza di professionisti senza opportunità lavorative adeguate.
Per migliorare la situazione, è necessario intervenire con una pianificazione mirata e incentivare la presenza di personale amministrativo e infermieristico a supporto dei medici. Anche alcune specializzazioni come la geriatria, la medicina d’urgenza e interna richiedono una maggiore attenzione, dato il carico di lavoro particolarmente elevato che comportano.
Un futuro da costruire
Le nuove generazioni di laureati in medicina mostrano segnali di rinnovato interesse per la medicina generale e altre discipline chiave del sistema sanitario. Questo cambiamento di orientamento potrebbe, a lungo termine, contribuire a riequilibrare il sistema, ma la soluzione richiede interventi strutturali immediati per garantire il funzionamento della medicina territoriale anche nei prossimi anni.
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