Mozzo investe sulla scuola: mensa estesa e percorsi su IA nel Piano 2025/2026

Approvato il Piano per il diritto allo studio 2025/2026: nuovi progetti su Intelligenza Artificiale e comunicazione digitale, confermata la mensa per la secondaria e rafforzate tutte le collaborazioni educative

Due grandi novità per l’anno scolastico: mensa e IA

Approvato l’11 settembre, durante il Consiglio Comunale di Mozzo, il nuovo Piano per il diritto allo studio 2025/2026 presenta due significative novità: l’estensione del servizio mensa alla scuola secondaria di primo grado “P. Bolis” e l’avvio di percorsi didattici su Intelligenza Artificiale e comunicazione digitale, destinati anch’essi agli alunni della scuola secondaria.

Il servizio mensa, già attivo alla scuola primaria “M. del Brolo”, viene ora esteso alla secondaria, offrendo una copertura completa e rispondendo in modo più puntuale alle esigenze delle famiglie. Sul fronte dell’innovazione, il nuovo progetto didattico si articola in due percorsi distinti:

  • “I trend tecnologici sulla comunicazione digitale e uso consapevole dei social network”

  • “L’Intelligenza Artificiale a scuola. A scuola di Intelligenza Artificiale”

Formare cittadini digitali consapevoli a Mozzo 

Il primo percorso parte dalla consapevolezza che i giovani della iGeneration vivono immersi nella tecnologia, ma spesso senza gli strumenti per comprenderne i rischi. Gli incontri, pensati per le classi della scuola secondaria di primo grado, puntano a stimolare il confronto su Instagram, TikTok, metaverso e altri strumenti digitali. Gli studenti vengono guidati nella riflessione su privacy, sicurezza, disinformazione, dipendenza, reputazione e possibili conseguenze legali legate a un uso scorretto dei social network.

Il secondo percorso, invece, si concentra sull’Intelligenza Artificiale, sempre più presente nella vita quotidiana e nel mondo scolastico. L’obiettivo è educare i ragazzi e i docenti a un uso critico e consapevole delle tecnologie AI, attraverso laboratori didattici, simulazioni e momenti di approfondimento interattivo.

Un piano articolato in otto sezioni, con oltre 800 mila euro di investimento

Il Piano, redatto dall’Amministrazione comunale, prevede un investimento complessivo di 807.102,08 euro, suddiviso in otto sezioni, ognuna finalizzata a potenziare l’offerta scolastica di Mozzo sotto il profilo formativo, logistico e relazionale.

Tra gli interventi principali rientrano:

  • Servizi per favorire l’accesso e la frequenza scolastica, come mensa, Spazio gioco, Spazio compiti e contributi sugli abbonamenti ATB e Arriva;

  • Progetti comunali per ampliare l’offerta formativa, come lo spettacolo “A scuola di emozioni”, iniziative per il Giorno della Memoria e del Ricordo, educazione alimentare, stradale e ambientale, oltre a danza, opera e sport;

  • Azioni complementari, tra cui corsi musicali e lo sportello psicopedagogico “Mozzo ascoltami”;

  • Rinnovo delle convenzioni con l’asilo nido comunale “Giuseppe Percassi” (con integrazione ISEE per le famiglie residenti), la Scuola Materna Parrocchiale (contributo per il contenimento delle rette) e l’Istituto comprensivo “F. Gatti” di Curno.

Classi didattiche confermate: risultati positivi e iscrizioni in aumento

Viene confermata anche la sperimentazione delle classi didattiche, introdotta lo scorso anno in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Franco Gatti” di Curno. Questo modello ha ottenuto riscontri positivi da studenti, famiglie e docenti, ed è stato premiato da un incremento delle iscrizioni, nonostante il calo demografico che interessa anche la realtà scolastica locale.

Contributi regionali e sostegno alle famiglie

Il Piano prevede anche la partecipazione del Comune di Mozzo al bando “Nidi Gratis Plus 25/26” di Regione Lombardia, il finanziamento del Fondo Nazionale per il sistema integrato 0-6 e ulteriori progetti in convenzione con l’Istituto Comprensivo, a sostegno dell’inclusione e dell’accesso universale all’istruzione.

L’assessore Plebani: “Investiamo sul futuro della nostra comunità”

L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Chicco Plebani, ha commentato favorevolmente l’approvazione del piano con un occhio di riguardo alle nuove generazioni.

“Il Piano per il diritto allo studio può sembrare un mero atto formale o un atto dovuto – invece è un documento fondamentale dove i cittadini di Mozzo, attraverso l’Amministrazione, investono sul futuro del nostro paese e su coloro che saranno chiamati domani ad abitarlo: i nostri ragazzi. ‘Nostri’ perché sono un bene prezioso della nostra comunità ed è dovere e responsabilità di tutta la comunità adulta prendersene cura, implementando e sostenendo tutte le iniziative volte all’educazione e alla formazione di ciascuno di loro.
Indipendentemente dalle possibilità di tipo sociale ed economico, a ciascuno deve essere data la possibilità di esprimere i propri talenti, di formare le proprie capacità e inclinazioni, di sperimentare il dono prezioso delle relazioni. Il Piano per il diritto allo studio è stato pensato, redatto, organizzato e viene poi attuato grazie al lavoro di tutti gli uffici del Comune di Mozzo e di tutti i colleghi dell’Amministrazione Comunale che ringrazio”.

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