Bergamo sale ufficialmente sul podio delle città più sostenibili d’Italia. A decretarlo è l’edizione 2025 del report “Ecosistema Urbano”, redatto ogni anno da Legambiente e il Sole 24 Ore, che analizza le performance ambientali dei capoluoghi italiani. La città lombarda conquista il terzo posto nazionale, dietro soltanto a Trento (1ª) e Mantova (2ª), compiendo un balzo di 13 posizioni rispetto al 2024, quando era sedicesima. Una progressione costante: 17ª due anni fa, 55ª solo tre anni fa.
Secondo il report, la forza di Bergamo risiede nella solidità complessiva del suo sistema urbano: la città non eccelle in una singola categoria, ma mantiene punteggi medio-alti in quasi tutte le voci analizzate, evitando i picchi negativi che penalizzano altri capoluoghi. Il riconoscimento, spiega la sindaca Elena Carnevali, è frutto di «un impegno costante su mobilità, qualità urbana ed efficienza dei servizi, ma anche uno stimolo a migliorare nei settori più critici come l’aria e l’uso dell’acqua».
Tra i 20 indicatori valutati, Bergamo ottiene tre dei cinque bonus previsti:
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per la mobilità sostenibile, grazie alla diffusione dei bus elettrici (Linea C),
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per le politiche di adattamento climatico, come la depavimentazione e la gestione del verde urbano (ad esempio con il Parco Olmi alla Malpensata),
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per l’impegno nella transizione energetica, attraverso la Comunità energetica “Sinergia”.
Bene raccolta differenziata e ciclabilità, male l’aria
Nel dettaglio, il dossier evidenzia alcuni risultati significativi:
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Raccolta differenziata: 21ª con il 77,2% al momento della rilevazione (salita all’80,5% nel 2025);
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Alberi in aree pubbliche: 16ª, con 33,4 alberi ogni 100 abitanti;
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Rete ciclabile: 21ª con 18,3 metri ogni 100 abitanti;
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Utilizzo del trasporto pubblico: 19ª per incidenza e qualità del servizio.
Ma permangono criticità legate alla qualità dell’aria:
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89° posto per concentrazione di biossido di azoto (NO₂),
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76° per PM2.5 (polveri sottili),
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85° per ozono, con l’ultimo posto assoluto nella graduatoria.
L’assessora all’Ambiente Oriana Ruzzini, presente alla cerimonia di premiazione a Roma, sottolinea l’effetto delle politiche ambientali portate avanti sia dalla precedente amministrazione Gori che dall’attuale giunta Carnevali, e annuncia nuove iniziative per migliorare ulteriormente. Tra queste:
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il Centro del riuso e raccolta differenziata in zona Cremasca, pronto per giugno 2026,
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l’estensione del teleriscaldamento da fonti rinnovabili,
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il Piano del verde, in arrivo entro gennaio, per mappare e gestire in modo più razionale gli spazi verdi urbani,
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interventi contro la dispersione idrica, oggi al 25%, con il rifacimento dell’acquedotto di Algua.
Legambiente: “Rigenerazione urbana e visione di lungo periodo”
Da Legambiente Lombardia, la presidente Barbara Meggetto plaude al risultato delle città lombarde, ricordando che “la rigenerazione urbana deve andare oltre lo sviluppo edilizio e migliorare realmente i parametri ambientali”. Invita infine a un cambio di paradigma normativo, che consenta ai Comuni di agire con strumenti più incisivi per una transizione ecologica concreta e condivisa.
Il messaggio del report è chiaro: per affrontare le sfide ambientali delle città italiane serve una visione sistemica e investimenti mirati. Bergamo, con il suo terzo posto, dimostra che il cambiamento è possibile. Ma la lotta allo smog, agli sprechi e al degrado urbano è tutt’altro che finita.