“Alla fine dei sogni”: UniBg esplora il rapporto tra Intelligenza Artificiale e creatività

Una lezione-spettacolo con il filosofo della tecnologia Filippo Santoni de Sio e il pianista compositore Simone Zoja per indagare il futuro della creatività umana tra innovazione tecnologica, arte e riflessione etica

Un incontro tra tecnologia, arte e pensiero critico

Le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale generativa aprono interrogativi profondi sul futuro della creatività umana. Le tecnologie emergenti possono diventare strumenti capaci di ampliare l’ispirazione degli artisti oppure rischiano di modificare radicalmente il processo creativo fino a mettere in discussione il ruolo dell’essere umano?

A questi temi sarà dedicato “Alla fine dei sogni. Dialogo filosofico-musicale sull’IA e la creatività”, iniziativa di Public Engagement promossa dal Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università degli studi di Bergamo.

L’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre, dalle 18.30 alle 20.30, negli spazi dell’Aula Magna della sede di Sant’Agostino a Bergamo.

Filippo Santoni de Sio e Simone Zoja: la lezione-spettacolo

Al centro della serata saranno Filippo Santoni de Sio, filosofo della tecnologia, e Simone Zoja, pianista e compositore, chiamati a costruire un confronto originale attraverso una lezione-spettacolo multimediale.

L’incontro unirà parole, musiche e immagini per affrontare il rapporto tra IA, arte, creatività, etica e politica, analizzando sia le opportunità sia i possibili rischi legati all’evoluzione dei sistemi intelligenti.

Il percorso proposto metterà in relazione riflessioni filosofiche e momenti di autentica creazione musicale, creando collegamenti tra autori appartenenti a epoche diverse e tecnologie apparentemente lontane.

Al termine della performance sarà possibile partecipare a un confronto diretto con il pubblico, attraverso una discussione dedicata agli interrogativi emersi durante la serata.

La Terza Missione di UniBg: il dialogo tra discipline

L’iniziativa rientra nelle attività di Terza Missione del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate, che considera strategica la promozione di una riflessione interdisciplinare sugli effetti sociali delle nuove tecnologie.

Attraverso questo appuntamento, l’Università degli studi di Bergamo punta a favorire l’incontro tra competenze tecnico-scientifiche e sensibilità umanistiche, creando uno spazio di dialogo tra il mondo accademico e la società.

Il confronto sull’Intelligenza Artificiale viene così esteso oltre gli ambienti specialistici, coinvolgendo cittadini e cittadine nella riflessione sulle trasformazioni generate dalle tecnologie contemporanee.

Il direttore Giuseppe Franchini: “Le tecnologie ci trasformano”

«Nel nostro Dipartimento studiamo e lavoriamo ogni giorno con tecnologie che stanno trasformando profondamente la società. Per questo riteniamo fondamentale non limitarci alla loro dimensione tecnico-scientifica, ma interrogarci anche sulle implicazioni del loro sviluppo e utilizzo. L’Intelligenza Artificiale ci pone oggi di fronte a interrogativi che riguardano non soltanto ciò che la tecnologia è in grado di fare, ma anche il modo in cui scegliamo di utilizzarla. Con “Alla fine dei sogni” affrontiamo questo tema da una prospettiva particolare, quella della creatività, portando il confronto fuori dai soli ambiti specialistici e aprendolo alla cittadinanza», dichiara Giuseppe Franchini, Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate.

Partecipazione gratuita aperta alla cittadinanza

L’evento è finanziato nell’ambito delle attività di Public Engagement 2026 dell’Università degli studi di Bergamo ed è aperto a tutta la cittadinanza.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione entro venerdì 25 settembre.

Per informazioni e iscrizioni è disponibile la pagina dedicata:
https://disa.unibg.it/it/eventi/fine-dei-sogni-dialogo-filosofico-musicale-sullia-e-creativita

I protagonisti dell’incontro: ricerca filosofica e produzione musicale

Filippo Santoni de Sio è Professore ordinario di Etica della Tecnologia alla Eindhoven University of Technology, dove svolge attività di ricerca interdisciplinare tra filosofia e ingegneria. I suoi studi approfondiscono temi legati alla libertà umana, al controllo umano significativo e alla responsabilità morale nello sviluppo dei sistemi di Intelligenza Artificiale.

Simone Zoja è pianista, compositore e didatta. Accanto all’attività artistica porta avanti un costante impegno nella formazione musicale ed è Direttore didattico-artistico della mozArt Scuola di Musica. Ideatore di spettacoli multimediali e sonorizzazioni cinematografiche, svolge un’attività concertistica che comprende musica classica, moderna e contemporanea.

Redazione

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