Sicurezza ferroviaria, patto istituzionale per Bergamo e Seriate

L’accordo siglato in Prefettura punta a rafforzare controlli, prevenzione e collaborazione tra enti per migliorare la sicurezza nelle aree esterne agli scali ferroviari lombardi

Accordo in Prefettura per il rafforzamento dei controlli ferroviari

È stato sottoscritto nella Prefettura di Bergamo un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia, Rfi, Trenord, i Comuni di Bergamo e Seriate e il prefetto Luca Rotondi. L’intesa ha l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nelle aree esterne delle stazioni ferroviarie, attraverso una maggiore cooperazione tra gli enti coinvolti.

Il documento rientra nel progetto «Stazioni sicure», iniziativa dedicata alla prevenzione dei fenomeni di illegalità e alla tutela di cittadini, pendolari e lavoratori che frequentano gli spazi ferroviari.

Il progetto Stazioni sicure punta sulla collaborazione tra istituzioni

L’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa, ha spiegato che l’accordo consente di consolidare l’impegno per proteggere chi utilizza le zone vicine alle stazioni di Bergamo e Seriate. L’obiettivo indicato è garantire maggiore sicurezza e una presenza più efficace anche negli spazi esterni agli scali ferroviari, aree caratterizzate da elevati flussi di mobilità e interessate in alcuni casi da episodi di vandalismo, microcriminalità e degrado urbano.

«Con questo accordo rafforziamo il nostro impegno a tutela di coloro che frequentano le zone intorno alle stazioni di Bergamo e Seriate. L’obiettivo è garantire una maggiore sicurezza e una presenza sempre più efficace anche negli spazi esterni agli scali ferroviari, luoghi caratterizzati da importanti flussi di mobilità e troppo spesso teatro di episodi di vandalismo, microcriminalità e degrado urbano. Grazie al prefetto Luca Rotondi per la preziosa collaborazione e per il costante lavoro di coordinamento», ha dichiarato La Russa.

Alla firma era presente anche l’assessore regionale alla Casa e housing sociale, Paolo Franco, che ha evidenziato l’importanza del lavoro condiviso tra istituzioni.

«Voglio ringraziare l’assessore Romano La Russa per il lavoro portato avanti su questo importante tema e il Prefetto di Bergamo per l’attenzione e la disponibilità dimostrate nel costruire un percorso condiviso tra le istituzioni. La sicurezza dei cittadini passa anche dalla capacità delle istituzioni di lavorare insieme, con un’azione coordinata e concreta», ha affermato Paolo Franco.

Fondi regionali per le attività della Polizia Locale

L’accordo deriva dalla delibera regionale approvata il 14 settembre su proposta dell’assessore Romano La Russa, insieme agli assessori Franco Lucente e Claudia Terzi.

Il provvedimento prevede lo stanziamento di 40 mila euro destinati ad attività straordinarie degli agenti di Polizia Locale impegnati nei servizi di controllo e presidio delle aree esterne alle stazioni ferroviarie fino al 31 dicembre 2026.

Rotondi: sicurezza partecipata come strumento operativo

Il prefetto Luca Rotondi ha sottolineato il valore della collaborazione tra soggetti istituzionali e forze impegnate sul territorio. Secondo il rappresentante del Governo, il coinvolgimento delle Polizie locali, insieme alle Forze di polizia e agli altri firmatari, permette di costruire un sistema di controllo più organizzato.

«Il valore della sicurezza partecipata e della collaborazione istituzionale quali strumenti essenziali per rispondere efficacemente alle esigenze del territorio. Il coinvolgimento delle Polizie locali, accanto alle Forze di polizia e agli altri soggetti sottoscrittori, consente di sviluppare un sistema di presidio sempre più efficace e coordinato», ha dichiarato Luca Rotondi.

Bergamo rafforza pattugliamenti e controlli mirati

La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha ricordato che l’intesa era stata auspicata e richiesta già nel 2025. Le risorse regionali, secondo la prima cittadina, rappresentano un sostegno aggiuntivo al lavoro quotidiano svolto dal Comune insieme alle forze dell’ordine e ai presidi interforze presenti sul territorio.

«Un’intesa che avevamo auspicato e richiesto già nel 2025. Le risorse messe a disposizione da Regione Lombardia costituiscono un importante segnale di attenzione e supporto, che si affianca all’intenso lavoro che il Comune di Bergamo svolge quotidianamente, in stretta collaborazione con le Forze dell’ordine e nell’ambito dei presidi interforze già attivi sul territorio», ha dichiarato Elena Carnevali.

I finanziamenti permetteranno di potenziare attività specifiche, tra cui pattugliamenti a piedi nelle aree esterne alla stazione, interventi con l’unità cinofila contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, controlli sulla sicurezza stradale e verifiche contro l’abusivismo nel settore del trasporto pubblico non di linea, con particolare attenzione ai servizi taxi e Ncc.

La sindaca ha inoltre ricordato che la Polizia Locale di Bergamo garantisce già oltre 8.000 ore annue di presenza nella sola area della stazione ferroviaria.

Seriate punta su servizi visibili e coordinati

Anche il sindaco di Seriate, Gabriele Cortesi, ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto, evidenziando come la sicurezza della stazione e delle zone circostanti rappresenti da tempo una priorità amministrativa.

«La sicurezza della stazione e delle aree circostanti rappresenta da tempo una priorità. Questo accordo ci consente di rafforzare la presenza e i controlli attraverso un’azione coordinata tra Prefettura, Forze dell’ordine, Polizia ferroviaria e Polizie locali, sostenuta anche da specifiche risorse regionali», ha affermato Gabriele Cortesi.

Il primo cittadino ha precisato che l’intesa non comporta una sovrapposizione di competenze, ma punta a unire le forze per rendere più efficace il presidio del territorio nelle aree esterne e vicine alla stazione.

«Non si tratta di sovrapporre ruoli e competenze, ma di unire le forze e rendere più efficace il presidio del territorio, in particolare nelle aree esterne e limitrofe alla stazione. È una risposta concreta alla richiesta di sicurezza dei cittadini e dei pendolari. Ora sarà importante tradurre rapidamente l’intesa in servizi visibili, continuativi e capaci di produrre risultati concreti», ha concluso Gabriele Cortesi.

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