Dal 26 settembre al 10 ottobre prossimo torna in città M.UR.A Festival, il progetto di street art comunitaria voluto dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione col Patronato San Vincenzo e l’impresa sociale HG80 che riunisce gli artisti di strada. L’acronimo, che richiama sia le Mura Veneziane che il muro come spazio fisico da riempire per essere vissuto dal tessuto sociale cittadino, sta a significare Museum of URban Art.
Gli artisti e le comunità coinvolte
Quattro artisti e artiste di rilievo nazionale e internazionale lavorano in dialogo con i quartieri di Bergamo:
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Pablo Astrain – Scuola Primaria “Cavezzali”, Via Bellini 14 (Longuelo)
Coinvolgimento di Collettivo Franco (Bologna) in collaborazione con la rete di quartiere di Longuelo e con l’Orto Botanico di Bergamo; laboratorio sostenuto da Fondazione Alfaparf
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Geometric Bang – Istituto Comprensivo “Alberico da Rosciate”, Via Codussi 5 (Borgo Santa Caterina)
Coinvolgimento di alunni e alunne delle scuole dell’IC “Da Rosciate”
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Lidia Cao – Rondò delle Valli (Redona)
Coinvolgimento del pubblico giovanile che gravita attorno al centro socioculturale Edoné
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Zoerism – Scuola “Petteni”, Via Buratti 2 (Redona)
Coinvolgimento delle classi della scuola “Petteni”.
Le voci dei protagonisti e degli organizzatori
“Dopo il grande successo della prima edizione, il festival M.UR.A. dimostra quanto l’Amministrazione Comunale creda nell’arte urbana come potente linguaggio del contemporaneo. La street art si rivela infatti una risorsa preziosa: non è soltanto un’espressione artistica di grande valore visivo, ma un efficace dispositivo di rigenerazione sociale, capace di cucire relazioni e rafforzare i legami all’interno dei quartieri. Il cuore di questo progetto è un percorso strutturato di partecipazione e coinvolgimento attivo della cittadinanza nella fase ideativa e realizzativa delle opere, chiamando in causa le comunità di riferimento dei muri scelti”, commenta l’Assessore alla Cultura Sergio Gandi.
L’assessore alla Cultura: “L’arte dialoga col territorio”
“Un percorso fatto di incontri, laboratori, confronti tra cittadinanza e artisti, in un dialogo costante tra creatività e territorio. Siamo infatti convinti che proprio attraverso la condivisione le persone sviluppino un autentico senso di appartenenza a un luogo, imparando ad amarlo, a conservarlo e ad averne cura nel tempo – precisa Gandi -. Simbolo emblematico dell’impegno di quest’anno è l’intervento al Rondò delle Valli, una parete a lungo vandalizzata e segnata dall’incuria. Grazie alle azioni del festival, quell’area cambia volto, trasformandosi in una superficie d’impatto da ammirare per tutti gli automobilista e i pedoni in transito, oltre che in un’armoniosa e colorata soglia d’ingresso per chiunque giunga in città dalle valli” .
“I muri uniscono la comunità”
“Un muro non è mai solo una superficie: è il punto in cui una comunità porta alla luce ciò che custodisce senza ancora saperlo pienamente riconoscere. M.UR.A. Festival 2026 nasce da questa convinzione. Gli artisti che abbiamo chiamato a Bergamo – Geometric Bang all’Istituto Comprensivo Da Rosciate, Pablo Astrain a Longuelo, Zoerism a Redona, Lidia Cao al Rondò delle Valli – non arrivano per imporre un segno alla città, ma per far emergere ciò che la città già custodiva senza saperlo esprimere fino in fondo”, hanno dichiarato Simona Rota e Davide Pansera, Organizzazione progetto Tantemani, Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo.
“Ogni intervento è un processo prima ancora che un’immagine: nasce da laboratori nelle scuole, da passeggiate nei quartieri, da incontri con chi quei muri li attraversa ogni giorno. È un cammino di riconoscimento reciproco, in cui il gesto creativo del singolo si integra in un racconto più ampio, restituendo alla comunità un frammento di sé. Questa edizione interroga l’idea di casa, di identità, di libertà di mostrarsi: temi che attraversano i laboratori, gli interventi urbani e i momenti di incontro. M.UR.A. non è un festival che si guarda: è unfestival che si abita, insieme”, la conclusione.
Baraldi: “La città vive le opere”
“M.UR.A. è un festival che individua nella partecipazione la sua caratteristica distintiva. Oltre alla qualità delle opere e alla sensibilità degli artisti, ci interessano le comunità che vivono i luoghi che ospitano i nostri interventi e le nostre opere”, ha commentato Paolo Baraldi, HG80 Impresa Sociale – Street Art Ball Project.
Una visione condivisa di riappropriazione e inclusione sociale
La rassegna nasce con una visione precisa: rafforzare il legame profondo tra cultura, territorio e cittadinanza, trasformando l’arte urbana in uno dei più potenti strumenti per la riappropriazione e il rinnovamento dello spazio pubblico. Uscendo dai luoghi espositivi tradizionali, l’arte si fa parte viva del paesaggio quotidiano: la città si trasforma così in una realtà sempre più accogliente, inclusiva, viva e capace di stimolare una nuova consapevolezza sociale e culturale.
L’iniziativa nasce per accendere i riflettori sui linguaggi espressivi di oggi, mettendo al centro le nuove generazioni e la vita dei quartieri. Con l’acronimo M.UR.A. (Museum of URban Arts), l’architettura cittadina si muta in un museo diffuso e accessibile a tutti: le superfici urbane diventano spazi di incontro e i residenti co-autori del cambiamento, trasformando la street art in un motore di inclusione e rigenerazione sociale.
Partecipazione, laboratori e percorsi condivisi
Anche per questa edizione, la dimensione partecipativa resta centrale: ogni opera prenderà vita attraverso percorsi condivisi e laboratori di comunità rivolti a bambini, studenti, giovani, residenti e realtà sociali del territorio. Spunti, racconti, parole chiave e visioni raccolti durante gli incontri costituiranno la traccia concettuale che gli artisti internazionali e di rilievo nazionale interpreteranno sulle pareti, valorizzando l’alta qualità espressiva e la capacità di entrare in sintonia con il tessuto sociale cittadino.
La nuova edizione e il ruolo del Comune di Bergamo
M.UR.A. Festival torna a Bergamo con una nuova edizione dal titolo “Arte urbana che anima la comunità”, una formula che racchiude l’obiettivo di trasformare gli interventi artistici in veri e propri catalizzatori di energia sociale, capaci di far vibrare e connettere le persone che vivono i quartieri. La rassegna si conferma così il progetto culturale di riferimento dedicato all’arte urbana in città, promosso dal Comune di Bergamo – Assessorato alla Cultura.
Partner e sostenitori del progetto
M.UR.A. Festival è un progetto del Comune di Bergamo in collaborazione con Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo e HG80 Società Cooperativa Sociale Impresa Sociale. Con il contributo di Camera di Commercio di Bergamo, ATB, Fondazione Banca Popolare di Bergamo, Fondazione Alfaparf, Intesa Sanpaolo, Ferretticasa. Con il supporto di Astrofat, Atria, Bergamo Mercati, Casa del Giovane, Chimiver, Colorificio Antony, Daste, Lab 80 Film, Loxam, Studiomeme, TILT. Con il coinvolgimento della Rete di Quartiere di Longuelo e della Rete di Quartiere di Colognola.
IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI EVENTI E DEGLI INTERVENTI
Le iniziative della nuova edizione del festival si sviluppano dal 26 settembre al 10 ottobre. Tutti gli eventi del festival sono gratuiti.
CALENDARIO ARTISTI & OPERE
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22 SET. – 5 OTT. (SPECIAL PROJECT)
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Lidia Cao
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Luogo: Rondò delle Valli
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26 SET.
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CDS FAM + GUESTS
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Luogo: Mercato Ortofrutticolo, Via Giulio Verne 6 (Celadina)
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26 SET. – 2 OTT.
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Geometric Bang
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Luogo: Alberico School of Rosciate, Via Mauro Codussi 5 (Borgo Santa Caterina)
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28 SET. – 11 OTT.
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Pablo Astrain
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Luogo: Scuola primaria “Cavezzali”, Via Vincenzo Bellini 14 (Longuelo)
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5 OTT. – 10 OTT.
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Zoerism
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Luogo: Istituto Comprensivo “Giuliano Donati Petteni”, Via Buratti 2 (Redona)
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CALENDARIO APPUNTAMENTI
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26 SET. – Mercato Ortofrutticolo (Via Giulio Verne, 6 – Celadina)
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h. 14-20 | Graffiti: Murata by CDS Fam + Bullshit Shop
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h. 15-17 | DJ set: DJ Ganja
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h. 16-17 | Workshop: Laboratorio di serigrafia a cura di Tantemani
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h. 17-18:30 | Freestyle: Berghem Freestyle by Muretto di Bergamo
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1 & 3 OTT. – Workshop (9-13 anni, iscrizione su Eventbrite)
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Titolo: L’arte dell’identità: segni sul territorio a cura di OutLAB – BG
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1 OTT. h. 17: Incontro introduttivo presso Living Dimore +, Via Rampinelli 45, Bergamo
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3 OTT. h. 14: Realizzazione opera presso Sottopasso via delle Capre, Via delle Capre (Colognola)
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9 OTT. – Sala dell’Orologio, CULT (Piazza della Libertà, 7 – Centro)
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h. 21-23 | Film + Talk: “Wholetrain” + Talk con regista con Florian Gaag e Paolo “Il Baro” Baraldi
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10 OTT. – Murales Ride & Daste Bergamo
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Murales Ride (Bike Tour – Iscrizione su Eventbrite): con Elena Guaitani & Pedalopolis
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1° TURNO (Mattina h. 10-12): Partenza da Ciclofficina BCBG, Via Bianzana 48
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2° TURNO (Pomeriggio h. 14:30-16:30): Partenza da Istituto Comprensivo “Virginio Muzio”, Via Don Bepo Vavassori 1
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Daste Bergamo (Via Daste e Spalenga, 15 – Celadina):
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h. 15:30-16:30 | Workshop (8-12 anni, iscrizione su Eventbrite): Io sono la Mia Casa con Paolo “Il Baro” Baraldi
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h. 15:30-17:30 | Workshop: Street collage a cura di Tantemani
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h. 15:30-17:30 | Workshop: Caos grafico
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h. 16:30-18:30 | Freestyle: Educatrap Corner Rap con Giovo
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h. 18:30-20 | Lezione spettacolo: Nessuno ha chiesto il permesso di Nicola Riccardi
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h. 22-2 | Clubbing: ICKS – L’abito come dichiarazione di libertà a cura di Daste
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