Affitti brevi a Bergamo, 527 annunci in più: crescita del 13,9% in un anno

Airbnb raggiunge 4.325 inserzioni nella Bergamasca, con il 40% concentrato nel capoluogo. Confcommercio presenta una guida per gli host e un nuovo strumento digitale per l'accoglienza

Il mercato degli affitti brevi continua a espandersi nella provincia di Bergamo, dove ad agosto 2026 gli annunci pubblicati su Airbnb hanno raggiunto quota 4.325. Rispetto allo stesso mese del 2025 si registrano 527 inserzioni aggiuntive, pari a un incremento del 13,9%.

La crescita, pur meno accelerata rispetto agli anni precedenti, conferma il peso sempre maggiore delle locazioni turistiche nell’offerta ricettiva bergamasca. Il confronto con il 2022 evidenzia un aumento complessivo dell’82%, segnale di una trasformazione significativa del settore nell’arco di quattro anni.

A guidare il fenomeno è soprattutto Bergamo città, che conta 1.733 annunci e concentra circa il 40% dell’offerta provinciale. Il capoluogo si conferma inoltre al terzo posto in Lombardia per numero di inserzioni, preceduto soltanto da Milano e Como.

I dati emergono dal monitoraggio del Centro studi Federalberghi Confcommercio, realizzato con il supporto degli istituti indipendenti Incipit Consulting e Inside Airbnb.

Bergamo terza in Lombardia per annunci Airbnb

Il capoluogo continua a rappresentare il principale punto di riferimento per il mercato provinciale delle locazioni turistiche.

Con 1.733 annunci attivi sulla piattaforma Airbnb ad agosto 2026, Bergamo raccoglie circa quattro inserzioni su dieci dell’intera provincia.

La città occupa la terza posizione regionale, alle spalle di Milano e Como, confermando la propria rilevanza nel panorama dell’ospitalità lombarda.

Il dato evidenzia una concentrazione dell’offerta nel territorio urbano, ma il fenomeno riguarda anche numerosi altri comuni bergamaschi.

Fuori dal capoluogo si contano infatti complessivamente 2.592 annunci, distribuiti nel resto della provincia.

La diffusione delle locazioni brevi contribuisce ad ampliare le possibilità di pernottamento, soprattutto nei territori nei quali l’offerta alberghiera tradizionale risulta meno sviluppata.

L’espansione pone però anche nuove esigenze organizzative e amministrative, legate alla professionalizzazione degli operatori e al rispetto delle disposizioni vigenti.

Affitti brevi, crescita dell’82% rispetto al 2022

L’andamento degli ultimi dodici mesi si inserisce in una tendenza di più lungo periodo.

Tra agosto 2025 e agosto 2026 gli annunci sono passati da 3.798 a 4.325, con un incremento netto di 527 unità.

La variazione percentuale del 13,9% indica che il mercato continua a crescere, anche se con un ritmo meno sostenuto rispetto alle fasi di maggiore espansione.

Considerando invece il periodo iniziato nel 2022, l’aumento raggiunge l’82%.

Questo significa che l’offerta presente su Airbnb nella Bergamasca è cresciuta in misura considerevole nell’arco di quattro anni.

Il monitoraggio riguarda gli annunci pubblicati sulla piattaforma e non coincide necessariamente con il numero complessivo degli immobili destinati alle locazioni brevi.

Le informazioni consentono comunque di osservare l’evoluzione di uno dei principali canali utilizzati per proporre alloggi turistici.

Oltre sei alloggi su dieci disponibili per più di sei mesi

Un altro elemento significativo riguarda la durata della disponibilità degli immobili.

Secondo l’analisi del Centro studi Federalberghi Confcommercio, il 60,9% degli alloggi risulta disponibile per oltre sei mesi all’anno.

Il dato mostra che una parte consistente dell’offerta non è limitata a periodi occasionali o a poche settimane.

La disponibilità prolungata suggerisce una presenza strutturata delle locazioni turistiche nel mercato dell’ospitalità.

Anche la distribuzione degli annunci tra i gestori offre indicazioni importanti.

Il 63,9% degli alloggi fa capo a host che amministrano più strutture.

La maggioranza delle inserzioni è quindi riconducibile a soggetti che gestiscono un portafoglio composto da diversi immobili.

Questa caratteristica evidenzia il peso assunto dalle attività organizzate all’interno del comparto.

Resta comunque necessario distinguere tra la gestione di più alloggi e la specifica classificazione amministrativa o fiscale delle singole attività.

Il peso delle locazioni private nell’offerta ricettiva

La fotografia del settore cambia quando si considera la banca dati del ministero del Turismo, che permette di analizzare le diverse tipologie di strutture ricettive presenti nella Bergamasca.

Il 53,3% delle unità censite è costituito da alloggi gestiti da privati.

Un’altra quota rilevante, pari al 41,2%, riguarda strutture condotte in forma imprenditoriale.

In questa categoria rientrano anche i bed and breakfast, oltre alle attività che operano secondo le modalità previste dalla normativa applicabile.

Il restante 5% circa è rappresentato dagli alberghi tradizionali.

La composizione dell’offerta conferma quanto il settore extralberghiero sia diventato rilevante nel territorio provinciale.

I dati mostrano inoltre una distinzione tra l’ospitalità gestita da privati e quella organizzata come attività d’impresa.

Le diverse categorie rispondono a obblighi e requisiti specifici, che devono essere valutati in relazione alla tipologia di attività esercitata.

Codice identificativo nazionale, annunci ancora irregolari

Tra gli aspetti monitorati figura anche la presenza del Cin, il codice identificativo nazionale previsto per le strutture ricettive e per gli immobili destinati alle locazioni brevi.

Secondo i dati riportati, il 4,5% degli esercizi censiti risulta privo del codice.

La percentuale cresce quando si osservano gli annunci pubblicati online.

Tra le inserzioni digitali, la quota senza Cin raggiunge l’11,6%.

La differenza evidenzia la necessità di mantenere alta l’attenzione sugli adempimenti amministrativi e sulla corretta identificazione delle strutture.

Il codice è uno degli strumenti introdotti per favorire la tracciabilità dell’offerta ricettiva e agevolare i controlli.

La sua esposizione negli annunci rappresenta un obbligo previsto dalla disciplina di riferimento.

I dati non consentono, da soli, di stabilire le ragioni della mancata presenza del codice nei singoli casi.

Indicano però un ambito sul quale le associazioni di categoria ritengono necessario rafforzare informazione e formazione.

Confcommercio presenta una guida per gli host

Per accompagnare la crescita del settore, Federalberghi Extra Confcommercio Bergamo ha organizzato un appuntamento dedicato agli operatori delle locazioni turistiche.

L’incontro si terrà martedì 10 novembre, dalle 15 alle 17, nella sede di Confcommercio in via Borgo Palazzo a Bergamo.

Durante l’iniziativa saranno presentati una guida tecnica per gli host e un nuovo strumento digitale dedicato all’accoglienza.

L’obiettivo è fornire indicazioni utili per gestire correttamente gli adempimenti e migliorare la qualità dei servizi offerti agli ospiti.

L’appuntamento è rivolto sia agli associati sia agli operatori che non fanno parte di Confcommercio.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione online.

Per informazioni sono disponibili il numero 035 4120134 e l’indirizzo info@confcommerciobergamo.it.

Il digital welcome book per valorizzare il territorio

Una delle novità presentate durante l’incontro sarà il cosiddetto digital welcome book.

Si tratta di uno strumento digitale pensato per accompagnare gli ospiti durante il soggiorno e offrire informazioni sul territorio.

L’iniziativa punta a valorizzare non soltanto l’alloggio, ma anche le caratteristiche della località in cui si trova.

Ogni host potrà utilizzare il welcome book per raccontare il proprio territorio e presentare agli ospiti un’esperienza di accoglienza più completa.

Il progetto si affianca alla guida dedicata agli obblighi e alle buone pratiche professionali.

Ilze Allena, presidente di Federalberghi Extra Bergamo, sottolinea l’importanza di collegare il rispetto delle regole alla qualità dell’ospitalità.

Secondo la rappresentante dell’associazione, la guida permetterà agli operatori di orientarsi meglio tra gli adempimenti, mentre lo strumento digitale offrirà nuove opportunità per raccontare Bergamo e le sue peculiarità.

Fusini: l’ospitalità richiede professionalità

Anche Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo, richiama l’attenzione sulla necessità di affrontare l’attività ricettiva con un approccio professionale.

La crescita degli affitti brevi rende sempre più importante la qualità dei servizi e la preparazione degli operatori.

Per Confcommercio, l’ospitalità non può essere considerata semplicemente un’attività secondaria priva di organizzazione.

Il tema assume particolare rilevanza nelle aree interne della provincia.

In alcuni territori, infatti, la costruzione o la ristrutturazione di alberghi può risultare difficilmente praticabile.

Secondo Fusini, proprio in queste zone le strutture extralberghiere potrebbero rappresentare una risorsa fondamentale per sostenere l’accoglienza turistica.

La diffusione delle locazioni brevi viene quindi osservata anche come un’opportunità per ampliare la capacità ricettiva nei comuni meno serviti dalle strutture tradizionali.

Affitti brevi a Bergamo, il settore continua a trasformarsi

I numeri di agosto 2026 confermano una crescita significativa del mercato bergamasco.

Con 4.325 annunci Airbnb, 527 inserzioni in più rispetto al 2025 e un aumento dell’82% dal 2022, le locazioni brevi rappresentano una componente sempre più importante dell’offerta turistica provinciale.

Il capoluogo mantiene un ruolo centrale, raccogliendo il 40% degli annunci e confermandosi tra le principali città lombarde per disponibilità di alloggi.

Parallelamente, i dati sulla gestione di più immobili e sulla durata delle disponibilità mostrano un settore sempre più organizzato.

Resta aperta la questione della corretta applicazione delle regole, a partire dall’esposizione del codice identificativo nazionale.

L’iniziativa di Federalberghi Extra Confcommercio Bergamo del 10 novembre si inserisce in questo scenario, con strumenti dedicati alla formazione degli host e al miglioramento dell’accoglienza.

La crescita delle locazioni turistiche si accompagna così alla necessità di rafforzare competenze, trasparenza e qualità dei servizi, sia nel capoluogo sia nel resto della provincia.

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