Forfettari, ecco in Lombardia quanto guadagno e chi beneficerà della Manovra

L'estensione dei benefici del regime forfettario, in vigore da oltre 10 anni in Italia, si stima che riguarderà circa 41mila partite Iva in tutto il Paese. In Puglia i lavoratori forfettari tra quelli che guadagnano meno

tasse

Sono 119.188 i lavoratori forfettari in Puglia. All’interno di una platea (dati 2024, quelli dell’ultima dichiarazione dei redditi per i quali si hanno dati definitivi) di circa 2 milioni di persone in regime forfettario, su un totale di 4 milioni di partite Iva.

In Lombardia i lavoratori in regime forfettario dichiarano al fisco in media 19.260 euro, a fronte di una media nazionale di 17mila 190 euro.

Si stima che circa 7.300 partite Iva in Lombardia potranno beneficiare dell’aumento dell’area agevolata inserito nella Manovra 2027.

Il regime forfettario

In Italia, da oltre 10 anni i lavoratori forfettari godono di un regime fiscale agevolato, la cosiddetta flat tax al 15 per cento (5 per cento nei primi cinque anni di attività). Il Governo Renzi nel 2015 ha istituito il regime forfettario, un sistema semplificato per le piccolissime partite Iva senza dipendenti, senza alcuna struttura organizzativa alle spalle e con ricavi contenuti. La misura ha introdotto un’imposta sostitutiva del 15 per cento su un reddito determinato in via forfettaria, in base a un coefficiente di redditività legato al tipo di attività. Il nuovo regime ha sostituito i minimi, le nuove iniziative produttive e il regime degli ex minimi, riordinando la disciplina.

Dal 2016 il regime forfettario è l’unico regime agevolato rimasto per questa categoria di lavoratori.

La Manovra 2027

Il disegno di legge di Bilancio 2027 ha innalzato la soglia di ricavi o compensi per i cosiddetti forfettari da 85mila a 100mila euro, con uscita immediata dal regime agevolato oltre i 115mila euro. Ai fini Iva, invece, restano i limiti attuali: 85mila euro, con uscita in corso d’anno oltre i 100mila.

Un provvedimento che ha ricevuto forti critiche da parte delle opposizioni e dei sindacati. L’Ufficio studi della CGIA evidenzia tuttavia come portata del provvedimento sia contenutissima. Secondo la Relazione tecnica la misura prevede una spesa annua di 260 milioni di euro, che incidono sul valore complessivo della manovra per appena l’1 per cento.

Secondo i tecnici ministeriali, circa 41.000 partite Iva potranno beneficiare dell’estensione del beneficio. Significa che l’attuale platea dei forfettari, pari a 1.996.469 contribuenti, aumenterebbe del 2 per cento. Fatto 100 il totale dei forfettari 82 hanno ricavi inferiori ai 50.000 euro.

Redazione

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