La sfida della stagione invernale tra neve e riaperture
Mentre l’inverno prosegue con la sua presenza caparbia, le Orobie si confrontano con la gestione delle loro stazioni sciistiche e i loro rifugi. Le recenti nevicate hanno portato a chiusure temporanee e ridotto l’affluenza di visitatori, ma con l’avvicinarsi del weekend di Pasqua, ecco gli aggiornamenti sui vari comprensori.
Colere: verso la riapertura
Gli impianti sciistici di Colere hanno subito una pausa forzata da mercoledì a venerdì a causa del maltempo. Con l’aggiunta di 50 centimetri di neve a quota 2.200 metri e circa 20 centimetri in Polzone, i gestori si preparano a riaprire sabato, condizioni meteo permettendo. Nonostante le previsioni poco favorevoli, l’obiettivo è mantenere gli impianti aperti per il fine settimana.
Pora: chiusura anticipata
A Castione della Presolana, gli impianti del Pora (nella foto) hanno ripreso l’attività venerdì dopo un breve stop, per poi annunciare una chiusura definitiva sabato a causa delle avverse condizioni meteorologiche. La decisione anticipa la fine della stagione rispetto alle previsioni iniziali.
Lizzola: operatività nonostante il maltempo
Lizzola continua a offrire servizi agli sciatori, mantenendo aperte le piste tra 1.500 e 2.000 metri, nonostante le recenti nevicate. Con 45 centimetri di neve fresca al rifugio Mirtillo, gli impianti potrebbero restare aperti anche il prossimo fine settimana.
Piani di Bobbio regolarmente aperti
I Piani di Bobbio non hanno risentito significativamente del maltempo, rimanendo aperti e programmando di continuare l’attività fino a domenica 7 aprile. La recente nevicata ha solo aggiunto al già abbondante manto nevoso.
Foppolo: continua l’apertura
Anche Foppolo ha visto un incremento del manto nevoso, ma ha mantenuto gli impianti in funzione. Con un afflusso moderato di visitatori, si prevede una breve pausa nei giorni feriali, per poi riaprire per il weekend del 6 e 7 aprile.
Piazzatorre: incertezza meteo
Piazzatorre si appresta a riaprire sabato, monitorando attentamente le previsioni meteo per i giorni seguenti. Le recenti precipitazioni hanno portato più pioggia che neve, influenzando la decisione sui giorni di apertura.
Stato dei rifugi
Mentre alcuni rifugi hanno optato per la chiusura a causa delle condizioni meteo avverse e del rischio valanghe, altri come il Gremei e il Capanna 2.000 accoglieranno visitatori durante le festività pasquali. La decisione di alcuni gestori di rimanere chiusi, come nel caso del Calvi a Carona e dell’Albani a Colere, è stata presa in considerazione del rischio slavine e delle difficoltà di accesso.
La situazione dei comprensori sciistici e dei rifugi delle valli bergamasche riflette la complessità di gestire attività all’aperto in condizioni meteo imprevedibili. Con la speranza di una riapertura laddove possibile, gli operatori e i visitatori si adattano alle capricci della natura, cercando di trarre il meglio dalla stagione invernale prolungata.