Una tragica vicenda ha segnato la vigilia di Natale a Livigno, nell’Alta Valtellina, con la perdita irreparabile di Ezio Delbono, un ingegnere bresciano di 41 anni, travolto da una valanga in località Vallaccia, a 2250 metri di quota. Nonostante l’intervento tempestivo dell’elisoccorso da Bergamo, il Soccorso Alpino, Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) e l’elisoccorso proveniente da Lana (BZ), ogni tentativo di salvataggio è stato purtroppo vano.
Tragedia di Natale a Livigno
L’incidente ha avuto luogo nel primo pomeriggio di sabato 24 dicembre, quando Delbono, facente parte di un gruppo di escursionisti, è stato sorpreso dalla valanga mentre si trovava vicino a un canale impervio. La tragedia è stata osservata con impotenza da due suoi amici presenti sul luogo. Sette tecnici provenienti dal Cnsas (Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico), il Sagf (Soccorso alpino Guardia di finanza) e i Carabinieri hanno collaborato nelle operazioni di soccorso, mettendo in campo ogni sforzo per cercare di salvare la vita di Delbono, ma, purtroppo, senza successo.
Ezio Delbono, originario di Gavardo ma residente a Brescia, lavorava nell’azienda di famiglia specializzata nell’automazione industriale computerizzata. Assieme al fratello Giulio, seguiva le orme del padre Franco, uno dei fondatori dell’azienda negli anni ’80. Appassionato della montagna, Delbono praticava lo Splitboard insieme al suo gruppo da diverso tempo.