Fine anno tempo di bilanci e di discorsi per le autorità nazionali locali. Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha pubblicato un video con l’ultimo discorso con la fascia tricolore sulla spalla: “Il 2023 è stato un anno speciale per la nostra città. Bergamo, insieme a Brescia, è stata Capitale Italiana della Cultura. Centinaia di progetti, di iniziative, di eventi, di mostre, sono sbocciati come fiori, animando i luoghi della cultura, ma coinvolgendo anche le piazze, i quartieri, le scuole, le corsie d’ospedale. La nostra città è stata meta per tanti, anzi tantissimi visitatori provenienti dal resto dall’Italia e dall’estero: pensate, tra Bergamo e Brescia più di 11 milioni e mezzo“.
I discordo i fine anno del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori
“La cultura, in tutti questi significati, è parte della nostra identità, tanto da consentirci di giocare una partita da protagonisti, in Italia e a livello internazionale. Quello che mi preme sottolineare è il senso più profondo di questo 2023 – ha aggiunto Gori -. Abbiamo guadagnato una nuova consapevolezza: che siamo davvero una Capitale di Cultura. Su tutti noi ha continuato a pesare una brutta situazione internazionale, con la guerra in Ucraina che non accenna a finire e la nuova violenta crisi che si è aperta in Medio Oriente, conflitti le cui conseguenze toccano la nostra vita di tutti i giorni, a cui si aggiungono all’inflazione, che ha eroso il valore degli stipendi – che non crescono – e messo in difficoltà tante famiglie. Il Comune di Bergamo ha cercato di fare la propria parte: non abbiamo toccato tariffe o imposte; abbiamo anzi fatto il possibile per aumentare il nostro sostegno nelle situazioni di maggiore fatica e fragilità. Non sempre ci siamo riusciti. Ma questo ci motiva a fare meglio e di più per proteggere, e aiutare, i cittadini e le famiglie di Bergamo per i quali la vita è oggettivamente più complicata”.
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