All’inizio del 2024, il mercato del lavoro si confronta con dinamiche complesse. Mentre le aziende programmano un numero considerevole di assunzioni, il reperimento del personale qualificato rimane una sfida crescente. Più di mezzo milione di assunzioni sono previste a gennaio, e quasi un milione e mezzo entro marzo, secondo i dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal.
Dettaglio delle assunzioni per settore
- Industria: a gennaio, sono previste 172 mila assunzioni, di cui 121 mila nelle industrie manifatturiere e public utilities.
- Costruzioni: il settore contribuisce con una quota significativa a queste assunzioni.
- Servizi alla persona: il settore guida della domanda con 70 mila assunzioni a gennaio, registrando un incremento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
- Commercio: segue con 68 mila unità, evidenziando una crescita del 13,7% su base annua.
- Servizi: in totale, sono previste 336 mila assunzioni, con un aumento del 2% su base annua.
Trend dei contratti e scarsezza di personale
- Contratti a tempo determinato: rappresentano il 40,5% delle assunzioni a gennaio, ma in calo rispetto all’anno precedente.
- Contratti a tempo indeterminato: in aumento, con 129 mila previsti a gennaio 2024, contro i 122 mila di gennaio 2023.
Profili e qualifiche difficili da reperire
Il mercato del lavoro si confronta con una marcata difficoltà nel reperire personale qualificato. Circa il 50% delle assunzioni risente di questo problema, dovuto a una mancanza di candidati adeguatamente preparati o per altri motivi. I profili più difficili da reperire includono:
- Scienze della vita: 91,4% di difficoltà nel trovare farmacisti, biologi e altri profili simili.
- Industria tessile e confezioni: 72,8% di difficoltà per gli operai addetti a macchinari.
- Metalmeccanica: fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica con una difficoltà del 72,6%.
- Edilizia: operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni, con una difficoltà del 71,8%.
- Gestione processi produttivi: tecnici specializzati con una difficoltà del 70,6%.
Distribuzione della domanda di lavoro
La domanda di lavoro si orienta verso diverse qualifiche educative:
- Laureati: 19% delle ricerche.
- Diplomati: 30% delle ricerche.
- Qualifica/Diploma Professionale: 32% delle ricerche.